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Premio Nobel per la pace 1977 - Premio delle Nazioni unite per i diritti umani 1978 | |
| c/o Casa per la pace, via Ganaceto n° 45, Modena; tel. e fax: 0039 059/219738; e-mail: gr064@amnesty.it |
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ultimo aggiornamento: |
Una testimonial Amnesty International: Gina GattiGina Gatti è testimonial della Sezione Nazionale Italiana nella campagna "Non sopportiamo la tortura", e socia attiva del gruppo Amnesty International di Modena. Gina Gatti nasce a Concepción, in Cile. Dal 1970 al 1973, durante gli anni giovanili all'università, ha aderito con tanti altri studenti al programma del governo popolare di Salvador Allende Gossens. A partire dal 1973, anno del colpo di stato del generale Augusto Pinochet Ugarte, ha partecipato al movimento di resistenza alla dittatura. Per questo un giorno è stata prelevata dalla propria casa dalla D.I.N.A., la struttura repressiva del regime, e condotta in una casa di tortura. Nel novembre del 1976 è riuscita a lasciare il Cile ed è arrivata in Italia. Qui, grazie all'aiuto del gruppo di Bologna della rete di solidarietà internazionale "Rete Radié Resch", è riuscita ad avviare il processo di recupero della propria personalità. In questi anni, oltre ad insegnare spagnolo, ha aggiunto alla sua laurea in filosofia con tesi sul pensiero di Hannah Arendt, un master in diritti umani presso l'Università di Bologna, con tirocinio presso il Centro Stranieri del Comune di Modena e tesi sulla Commissione Rettig, la commissione cilena per la verità e la riconciliazione. Gina Gatti è impegnata in Amnesty International da diversi anni,
ha curato diversi articoli e pubblicazioni per l'associazione; recentemente
ha curato la pubblicazione Donne. Il coraggio di spezzare il silenzio
(Rizzoli, Milano 2005) nell'ambito della campagna "Mai
più violenza sulle donne".
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