GRUPPO MODENA STRADA AMICA

Come sito di riferimento quello dell'associazione Familiari e Vittime della Strada
via A. Tedeschi, 82, 00157 Roma - www.vittimestrada.org sede operativa
via A. Tedeschi, 82 - 00157 Roma - tel. 06 41734624 - fax 06 41468434
Sede provinciale di Modena centro presso Piacentini Franco - V. Curtatona 41
fax-tel.059/280734. Noi del gruppo Modena Strada Amica siamo iscritti alle vittime della strada, partecipiamo alle manifestazioni e collaboriamo come si può. Molti adesivi sono "intestati" vittime strada, quelli osceni Strada Amica. (Siamo la falange estremista!)

Questo accidenti che bravo è Alessio Tavecchio che con la sua fondazione sta costruendo un centro di riabilitazione che sia di cura e accoglienza, che bravo, aiutiamolo.

Qui, che la sento come una sorella, Roberta Dellamore, che a 15 anni moriva uccisa senza pietà sulla strada. I genitori e la sorella, che combattono da anni in prima linea per la giustizia e la sicurezza stradale, responsabili della sede Vittime Strada di Cesena, hanno eretto la statua della Madonna dell'AMICIZIA,
scolpita dall'artista Amoroso Giovanna, che si è ispirata a Roberta.
La scultura, posta dove Roberta è spirata, è dedicata a lei ed alle vittime della strada.

Il nostro amico Giorgio Giunta, responsabile della sede Vittime Strada di Vigevano, il suo sito unomaggio.

Segnaliamo senz'altro questo, una ricerca veramente interessante, dell'Eurispess, anche se noi crediamo che la strada della repressione non sia una strada intelligente, è meglio mettere a disposizione della gente sistemi di movimentazione a sicurezza:

Questo è un sito sull'educazione stradale con tutti i suoi cartelli e le sue norme, "è stato realizzato al fine di agevolare il compito di chi insegna EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE e per fornire una preparazione di base agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori finalizzati all'acquisizione da parte degli allievi di comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada." Quindi molto utile.

Poi questi sono i sgnori molto attivi di un sasso nello stagno. Con i quali abbiamo fatto una bella fiaccolata.

Questi signori sono di Modena, portano avanti anche loro una campagna sulla sicurezza "la strada non è una pista"

poi anche questo, ma è in inglese: click qui, molto interessante, è la federazione ben europea delle vittime della strada, qualcosa faranno,
questa è l'asaps, associazione sostenitori polizia stradale,
questo è il centro studi traffico, che ne hanno da fare,
questi signori sono dell'associazione PU.RI, punto di riferimento famigliari vittime
questi accipicchia tutti che si danno da fare, servisse,
poi consigliamo veramente di leggere questo:


ma come esercizio di democrazia cognitiva questo bell'articolo a cura di Adriano Paolella e Zelinda Carloni "asserviti alla mobilità" è senz'altro un bel contributo, ci piace soprattutto l'analisi che fa delle 2500 versioni di auto vendute in italia delle quali tutte fanno minimo i 130 all'ora: solo 20 non fanno di più: 688 versioni hanno una velocità massima dichiarata sotto i 180km/h, ben 1.655 modelli hanno una velocitrà massima fra i 180 e i 250, 157 vanno oltre i 250, ma che orrore. Leggetelo.

In Veneto e precisamente ad Montebelluna (TV).si danno da fare i signori di
www.associazionevitespezzate.org

Uh e questi sono dei primitivi convinti della bicicletta, ma insomma dai che bravi proprio dei rivoluzionari. Poverini. Ma insomma.

poi c'è strada amica questa bravissimi,che qui mette un sacco di link interessanti, e poi anche Ferrara, grande professor Basaglia, grande. sì. Stay tuned, e sciveteci se sapete di pagine interessanti! Poi leggetevi anche questo che insomma. Allaciatevi le cinture per dio.

E qua devono essere americani questi, ci sono tutte le foto delle auto incidentate, un sito devo dire educativo.


E qui c'è rete di sicurezza che si mettono insieme la provincia, il comune, la prefettura, insomma un mucchio di gente, prendono i finanziamenti e cosa fanno: un bel trenino ecologico per portare in giro la gente in sicurezza? Mettono tanti autovelox in giro che si è già visto che la gente ha più paura della multa che di ammazzare uno?
No.
fanno degli spot. Per invitare la gente ad andare piano.
Cioé. Non è che si prendono su e vanno dal ministero a dire senta è chiaro che con auto che fanno i 150 all'ora solo sfiorando il pedale ci sfratazziamo tutti. mettiamo dei limitatori, no, fanno degli spot. e altre iniziative come portare tutti i ragazzi delle quarte e quinte classi superiori una mattina in pulman al mac2 per fargli dire dalle Iene
che il vero problema della sicurezza stradale è che delle volte c'è il cartello col limite dei 40 quando invece si potrebbero fare anche gli 80! (scrosci di applausi), ma va bé, il materiale sulla sicurezza, anche se chi lo fa dovrebbe fare ben altro, è sempre ben accetto, sono in flash, scaricateli qua. gli spot dico.


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