Ci invitano come Vittime Strada a un convegno all'hotel Raffaello a Modena sulla "responsabilità sociale del territorio" Dove andiamo col nostro ottimismo, sempre quasi sperando che lo stato ci dica: oh sì: come ci siamo sbagliati col territorio che brutti posti asfaltati pieni di macchine pericolose puzzolenti e rumorose che abbiamo fatto: chiediamo molto scusa adesso sistemiamo.
Parlano varie personalità che fanno discorsi molto difficili che non si capisce bene cosa vogliono dire. Fra cui il sindaco di Modena che in questo terzo anno di secondo medioevo è il signor Barbolini. Che dopo il discorso mi si siede davanti alla mia sedia.. Ha fatto un discorso sulla società che promuove e libera. Che a me la parola libera viene in mente che sono liberata dalla schiavitù di guidare e di avere paura e dalla schiavità di inquinamento e rumore. Per cui penso: ma forse quest'uomo può capire?
E gli mando il bigliettino qua sotto. "Non facciamola più terra di motori" Che vergogna, per me, che anche solo, ancora, esista. Anzichè, per esempio, qualcosa come "modena terra di trasporto a sicurezza ecologico per tutti".

E glielo butto sulla sedia che era vuota, alla sua destra. Lui lo prende,
lo guarda e scrive quello che vedete. "C'è un DNA che non può
essere trascurato. Non si può non avere riguardo a un codice genetico"
Ora io leggo è penso che sia una risposta nella quale è sbagliata
la congiunzione e che comunque non ha alcun fondamento scentifico. Se la mettiamo
così non trascuriamo neanche che c'è il DNA degli assassini
del quale forse dobbiamo avere riguardo? Ma un bel tacer non fu mai scritto.
Così insisto con la mia voglia di migliorare il mondo e ributto il
fogliettino.
Cercando di farmelo simpatico uso lo slogan che aveva ben usato nel suo discorso che la società deve promuovere e liberare l'individuo: accipicchia! Allora cerchiamo di eliminare più che si può l'automobile. L'automobile ci rende schiavi di un lavoro quotidiano che è la guida per il quale magari non saremo neanche portati e che ci fa rischiare la pelle, ci costa un sacco di soldi e siamo costretti ad averla, rendendoci schiavi di benzina tasse balzelli, rende i bambini grassi perché girano solo accompagnati in auto perché a piedi è troppo pericoloso, i vecchi indifesi in balia di mezzi pubblici scomodi o biciclette kamikaze, le città gabbie irrespirabili...... Poi fatti un incidente e vedrai come sei promosso e liberato! Se muori forse sì, se il paradiso esiste, se rimani una vita infame di dolore, tribunali ingiusti, ospedali pazzeschi, riabilitazioni impossibili! Monorotaie a sicurezza per tutti! P.R.T. e le discoteche non chiudiamole mai!
E così risponde

Me lo firma, avrà pensato di fare un'autografo? Si gira, me lo allunga
e dice "adesso basta eh" E scappa a fare cose molto importanti da
sindaco.
Io leggo, mi viene da vomitare, avrei voluto dire: ma pezzo di maleducato
preistorico complice di interessi assassini, ma tienteli i tuoi commenti ignoranti,
ma non lo sai che ogni posto di lavoro permanentemente creato dall'automobile
sono sette feriti, ogni tre posti di lavoro c'è un disabile permanente,
ogni sei un morto? Non hai quel minimo di cuore e di fantasia per capire che
sistemi di trasporto alternativo nei quali non si deve guidare permetterebbero
di farsi anche una doccia quando si viaggia? e non ci verrebbe un bel giro
di ingegneri, imprese, indotto anche con un sistema di trasporto che i bambini
a scuola ce li mandi da soli? Fare un PRT
non sarebbe meccanica, cosa sarebbe, chimica? Cosa parli di salute che solo
il comune di modena ha 36 morti e 2300 feriti, ci metti la provincia arrivi
a 150 morti e saranno chissà quanti feriti da riempirci un ospedale,
come puoi non correre domattina a montare tu stesso delle monorotiaie? Ma
è stato troppo svelto non ce l'ho fatta a litigarci.
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