CASA PER LA PACE 
ARCI SOLIDARIETÀ - ASSOCIAZIONE MONDEQUO - ASSOCIAZIONE PER LA PACE - COMITATO PER UN SUDAFRICA DEMOCRATICO - CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER LA PACE - OBIETTORI ALLE SPESE MILITARI - PAX CHRISTI - SALAAM RAGAZZI DELL'OLIVO - ASSOCIAZIONE DI SOLIDARIETÀ COL POPOLO SAHARAWI - GAVCI (GRUPPO AUTONOMO DI VOLONTARIATO CIVILE IN ITALIA) - SAE (SEGRETARIATO ATTIVITÀ ECUMENICHE) - SCI (SERVIZIO CIVILE INTERNAZIONALE) - INSEGNANTI PER UNA CULTURA DI PACE

    La "Casa per la Pace" è aperta a Modena dal 1993 in via Ganaceto 45/47, in locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale.
    La "Casa per la Pace" fu inaugurata nel giugno del 1993 dal premio Nobel per la pace Rigoberta Menciù, in occasione del suo soggiorno modenese.
    Le danno vita numerosi movimenti, associazioni, gruppi, da tempo impegnati in città sui temi della non-violenza e della pace, della solidarietà e cooperazione internazionale, della promozione e difesa dei diritti umani e dei popoli.
    Questi gruppi esprimono un impegno e una partecipazione di base che avvicinano persone di diversa formazione culturale, politica e religiosa in un incontro che scavalca gli steccati eretti dalle tradizionali forme della politica, partiti o ideologie.
    La "Casa per la Pace" offre il massimo di apertura a tutti coloro, specie i giovani, che vorranno avvicinarsi per informarsi e capire, stimolandone la partecipazione alle attività comuni, a prescindere dalle scelte che poi ciascuno vorrà fare, di appartenenza o no a qualche gruppo.
    L'obiettivo, comune a tutti i gruppi, è quello di far crescere a Modena la sensibilità verso la pace, in particolare nelle giovani generazioni.
    La "Casa per la Pace" è centro di elaborazione, di studio, di formazione. E' luogo che produce "cultura di pace".
    Le associazioni che danno vita alla "Casa per la Pace" sono convinte che sia possibile, in un futuro non lontano, maturare la decisione "storica" di nominare Modena "CITTA' PER LA PACE".
 
 

casapace.jpg

CASA PER LA PACE
il coordinamento si incontra il secondo sabato (non festivo) di ogni mese

dalle ore 15:30 alle ore 18:30


La Marcia Perugia-Assisi

“per la pace e la fratellanza dei popoli”

continua…

 

 

APPUNTAMENTI

A

 

venerdì 23 marzo 2012

ore 21

 

Modena

presso la Tenda

(v.le Molza incr. v.le Monte Kosica)

 

 

10 MILIARDI DI EURO PER I CACCIA F35?

TAGLIA LE ALI ALLE ARMI!

 

serata di approfondimento con:

 

GIORGIO BERETTA, Rete italiana Disarmo

  FABIO POGGI, Assessore del Comune di Modena alle Politiche giovanili,

  Cooperazione internazionale e Politiche patrimoniali

 

iniziativa promossa da:

Casa per la Pace, Associazione per la Pace, Amnesty International – gruppo di Modena, GAVCI (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile), Pax Christi – punto pace di Modena, Comunità cristiana di base del Villaggio artigiano, Rete Lilliput – nodo di Modena, Movimento Nonviolento - gruppo di Modena, associazione Meet-Up Amici di Beppe Grillo, GIT Banca Etica di Modena, FIAB Modena (Federazione italiana Amici della Bicicletta), Rete Viola Modena, Legambiente, associazione Idee in circolo, associazione Insieme a Noi, COPRESC (Coordinamento Provinciale Enti di Servizio Civile), Arci e Arci Servizio Civile, Cooperativa Sociale Giovani Ambiente Lavoro, Emergency gruppo di Modena

Campagna nazionale di Rete italiana per il disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della pace

B

Sabato 25 febbraio 2012

Un vero successo a Modena l’iniziativa:

100 Piazze d'Italia contro gli F35

promossa da:

Casa per la Pace, Associazione per la Pace, Amnesty International – Gruppo di Modena, GAVCI (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile), Pax Christi – Modena, Comunità Cristiana di Base del Villaggio Artigiano, Rete Lilliput – Nodo di Modena, Movimento Nonviolento- Gruppo di Modena, Associazione Meet-Up Amici di Beppe Grillo, GIT Banca Etica di Modena, Fiab (Federazione Amici della Bicicletta) Modena, Rete Viola Modena, Legambiente, Associazione Idee in Circolo, COPRESC (Coordinamento Provinciale Enti di Servizio Civile), Arci e Arci Servizio Civile, Associazione Insieme a noi, Giovani Democratici – Federazione di Modena, Cooperativa Sociale Giovani Ambiente Lavoro, Gruppo Emergency di Modena

 

con raccolta firme- oltre 500 - in:

Piazza Matteotti

Portico ex Max Mara 

Piazza Mazzini       

Largo S. Giorgio

Portico Collegio

 

nell'ambito della campagna nazionale:

Un mese di mobilitazione per dire NO ai caccia F-35

Il mese di Febbraio 2012 sarà caratterizzato dalle azioni della campagna che culmineranno con una manifestazione a Roma di “consegna delle firme” al Governo.

 

Tutte le informazioni sulla campagna si possono trovare sui siti delle organizzazioni promotrici:

www.perlapace.it  (Tavola della Pace) – www.sbilanciamoci.org  (Campagna Sbilanciamoci!) –www.disarmo.org  e www.disarmo.org/nof35 (Rete Italiana per il Disarmo)

 

C

 

Trasmettiamo di seguito l’Appello al Consiglio Provinciale di Modena inviato il 22 febbraio 2012:

 

Appello al Consiglio Provinciale

 

Modena, Provincia di pace, esprima un No ai cacciabombardieri F35

 

Il nostro Paese sta attraversando una grave crisi sociale ed economica che vede il susseguirsi di manovre finanziarie, volte a pareggiare i conti dello Stato: si impongono drastici sacrifici ai cittadini con tagli agli enti locali, alla sanità, alle pensioni, all’istruzione, ma il Governo mantiene il programma di acquisto di 131 cacciabombardieri F35 “Joint Strike Fighter” del costo di circa 20 miliardi di euro (15 per il solo acquisto e altri 5 - in parte già spesi - per lo sviluppo e le strutture di assemblaggio), che si aggiungono alle spese militari "ordinarie" già superiori ai 20 miliardi di euro annui. L'importo di una manovra finanziaria di "lacrime e sangue"! 

   Noi crediamo che tagliare tutti i settori della spesa pubblica senza scalfire minimamente queste enormi spese per la guerra, aggravate dall'acquisto dei cacciabombardieri d'attacco capaci di trasportare testate nucleari, sia una doppia offesa. Un'offesa  alla Costituzione della Repubblica, che non solo “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli”, ma anche “come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Si tratta, inoltre, di un'offesa a tutti i cittadini italiani che vedono ridursi i servizi pubblici locali, perdono il lavoro e non arrivano alla fine del mese.

    Siamo convinti che, soprattutto in un momento di crisi economica, per prima cosa siano da salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, investendo soldi pubblici per creare i presupposti di un vero un risanamento del Paese, fondato sul lavoro per tutti, sulla coesione sociale e sulla convivenza civile. A ciò è contrario lo spreco di preziose risorse in costosi aerei da guerra, di cui un solo esemplare costa quanto 183 asili nido.

    Per questo ci appelliamo al Consiglio Provinciale di Modena, sensibile ai temi del bene comune e della pace, chiedendo di deliberare la richiesta al Governo italiano di annullare l'acquisto dei 131 cacciabombardieri F35, che tra l’altro non produrrebbe posti di lavoro, azzerandone il programma, e di destinare le risorse risparmiate alle spese sociali, educative, culturali e al rilancio del Servizio Civile Nazionale. Cioè a investimenti di pace e di vera sicurezza. Il Consiglio Comunale di Modena e diversi importanti Comuni Italiani (Cuneo, Novara, Palermo, Padova, Pisa, Trieste, ecc) hanno già espresso la loro contrarietà a questa follia bellicista, altri stanno apprestandosi a farlo: è tempo che anche le Istituzioni di Modena, che hanno tradizioni d'eccellenza nel campo dell'educazione e dei servizi sociali, facciano sentire con forza la propria voce contraria. Anche questa è un'azione educativa.

           

 

Casa per la Pace, Associazione per la Pace, Amnesty International – Gruppo di Modena,     GAVCI (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile), Pax Christi – Modena, Comunità Cristiana di Base del Villaggio Artigiano, Rete Lilliput – Nodo di Modena, Movimento Nonviolento- Gruppo di Modena, Associazione Meet Up Amici di Beppe Grillo, GIT Banca Etica di Modena, Fiab (Federazione Amici della Bicicletta) Modena, Rete Viola Modena, Legambiente,         Associazione Idee in Circolo, Associazione Insieme a Noi, COPRESC (Coordinamento      Provinciale Enti di Servizio Civile), Arci e Arci Servizio Civile

 

 

D

 

Casa per la pace

in collaborazione con

Movimento non violento e Casa delle Culture

con il patrocinio

del Comune di Modena

 

Una nuova proposta di approfondimento formativo per il 2012

dopo i “laboratori di pace” del 2010 e 2011

 

Le parole della nonviolenza

laboratorio di ricerca

 

Gli incontri si svolgeranno presso la CASA DELLE CULTURE via Wiligelmo, 80 - Modena

(adiacente alla Polisportiva San Faustino)

SABATO 3 MARZO 2012, ORE 16-19

Conflitto e violenza

A partire dalla lettura di pagine selezionate di Jean Marie Muller,

Il principio nonviolenza, Edizioni Plus, 2004

“quanto alla violenza essa appare immediatamente come uno sregolamento

del conflitto che non permette più di compiere la sua

funzione, cioè di stabilire la giustizia tra due avversari”.

SABATO 17 MARZO 2012, ORE 16-19

Potere

A partire dalla lettura di pagine selezionate di Gene Sharp, Politica

dell'azione nonviolenta, vol 1, EGA, 1985

“similmente, le variazioni del potere del governante sono di volta

in volta, direttamente o indirettamente, connesse con la disponibilità

dei sudditi ad accettarlo, obbedirgli, collaborare con lui a

realizzare ciò che egli vuole”.

SABATO 31 MARZO 2012, ORE 16-19

Politica

A partire dalla lettura di pagine selezionate di Ekkehart Krippendorff,

L'arte di non essere governati, Fazi Editore, 2003

“la politica di Gandhi contiene dei presupposti, pone in primis dei

criteri da soddisfare che vanno in direzione di un radicale ripensamento

e riorientamento della dimensione politica stessa”.

SABATO 14 APRILE 2012, ORE 16-19

Pace

A partire dalla lettura di pagine selezionate di Johan Galtung, Pace con

mezzi pacifici, Esperia, 2000 e Affrontare il conflitto, Edizioni Plus, 2008

“al microlivello dell'interiorità individuale e della famiglia; al livello

intermedio della società e al macrolivello dei conflitti tra le

società e le regioni: a tutti questi livelli c'è spazio per la politica

intesa come condotta pacifica verso la pace”.

SABATO E DOMENICA 21 E 22 APRILE 2012

Training Formativo

A conclusione di questa parte del percorso si prevede un momento

di training formativo, a carattere intensivo (un week end), con un

formatore da definire a partire dagli orientamenti che emergeranno

dal gruppo.

 

È necessaria l’iscrizione ai laboratori, entro il 25 febbraio 2012.

Per la partecipazione ai 4 incontri è previsto un contributo di 10,00. Mentre la quota per partecipare al week end di training, il 21 e 22 aprile 2012, sarà definita insieme dopo avere considerato i costi.

Per informazioni e iscrizioni:

vittoventuri@libero.it

349-3704622

rossellaperruccio@virgilio.it

340-3059381

 

È previsto poi un secondo “modulo” di percorso, da programmare secondo le modalità che il gruppo riterrà più idonee, fondato sulle seguenti parole:

COMUNICAZIONE a partire dalla lettura di pagine selezionate di Pat Patfoort, Difendersi senza aggredire, EGA, 2006;

SATYAGRAHA a partire dalla lettura di pagine selezionate di Giuliano Pontara, L'Antibarbarie, EGA, 2006;

OBIEZIONE DI COSCIENZA E DISOBBEDIENZA CIVILE a partire dalla lettura di Lorenzo Milani, L'obbedienza non è più una virtù, Quaderni di "Azione nonviolenta" n. 4 e Martin Luther King, Lettera dal carcere di Birmingham, Quaderni di "Azione nonviolenta" n. 14;

NONVIOLENZA a partire dalla lettura di Aldo Capitini, Teoria della nonviolenza, Quaderni di "Azione nonviolenta" n. 6.

Conduttore del percorso: Pasquale Pugliese

Laureato in filosofia, per diversi anni ha svolto l’educatore in un progetto del Comune di Reggio Emilia, i Gruppi Educativi Territoriali. Ne è poi diventato coordinatore, supervisore ed oggi si occupa di partecipazione e politiche giovanili. E' impegnato nel Movimento Nonviolento (www.nonviolenti.org), in cui è componente della segreteria nazionale.Fa parte della redazione di “Azione nonviolenta”, rivista fondata nel 1964 da Aldo Capitini, e ne ha seguito la rubrica educazione.

A Reggio Emilia, dopo aver partecipato negli anni a molte “reti” e “coordinamenti”, è tra i fondatori della Scuola di Pace (http://www.comune.re.it/scuoladipace"www.comune.re.it/scuoladipace).

Cura un blog personale,www.pasqualepugliese.blogspot.com,sui temi dell'educazione e della formazione alla nonviolenza.

 

Scriveva Aldo Capitini che la nonviolenza è affidata ad un metodo che è aperto ed è sperimentale.

Al contrario delle costruzioni ideologiche, la nonviolenza non è prima teorizzata e poi praticata, ma è prima vissuta come mezzo di azione e di cambiamento di singoli e popoli; poi studiata, approfondita e di nuovo sperimentata nell'azione.

Medoto aperto perchè nessuno è custode di una dottrina, di un corpus di norme definitivo, ma ciascuno può portare nuove aggiunte sia sul piano del pensiero che dell'azione.

Metodo sperimentale perchè è creativa e trova sempre nuovi modi di attuarsi, è inesauribile e non può essere attuata perfettamente, ma è in continuo avvicinamento; e perciò ci diciamo "amici della nonviolenza" più che "senz'altro nonviolenti" (A. Capitini).

Il "laboratorio di ricerca" è perciò un modo efficace per avvicinarsi alla nonviolenza e cercare, insieme agli altri, il proprio modo di essere e dirsi "amico della nonviolenza".

Il laboratorio sulle parole della nonviolenza consente di affrontare

i temi fondamentali con i quali il metodo nonviolento si è misurato e si misura, usandole come segnavia che aiutino

a tracciare il sentiero lungo il quale si dipaneranno la riflessione e la ricerca collettiva.

Il cammino nonviolento si inserisce in un orientamento che è, contemporaneamente, personale e politico. Ciascuna delle parole indicate ha infatti un doppio versante, individuale e collettivo, perché riguarda sia la trasformazione del singolo che quella della comunità, in una continua e necessaria reciprocità, in cui non si dà l'una senza l'altra.

Lavorare con le parole consente inoltre il confronto diretto – e "compresente" direbbe Capitini – con coloro che hanno sperimentato consapevolmente il metodo nonviolento nelle diverse dimensioni delle relazioni sociali, apportando una personale, significativa, aggiunta al pensiero ed alla prassi della nonviolenza.

Infine, questo elenco di parole consente un approccio introduttivo a ciascuna di esse, e attraverso di esse a quell'agire sociale che definiamo nonviolenza, ma non ne può evidentemente esaurire la profondità e la complessità di ciascuna. Rimanda, perciò, alla necessità di un approfondimento ulteriore, personale e/o collettivo, in una ricerca che non ha fine e coincide, tendenzialmente, con la vita stessa che si fa laboratorio.

Non a caso Gandhi intitolò la sua biografia “Storia dei miei esperimenti con la verità”.

 

 Scriveteci

MoNetsearch
 
 



Copyright: Casa per la pace - ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2012
Questo sito è progettato per funzionare al meglio con:  risoluzione monitor 1024 x 768 - browser: Netscape 3.0 o sup.