DESCRIZIONE DEL PROGETTO

 

PER UNA SCUOLA CHE SA ACCOGLIERE

Cittadini si diventa

Interventi contro il disagio  per favorire il benessere, lintegrazione  e  la partecipazione scolastica

 

 

Si tratta di un progetto cui partecipano tutte le scuole secondarie di 1 grado del Comune  di Modena.

Le scuole attuano il progetto in rete tra loro; scuola capofila la scuola secondaria di primo grado Ferraris.

 

 

Contenuti

Il Progetto  promuove interventi di prevenzione al disagio e alla dispersione scolastica. Si rivolge a tutti gli alunni, con particolare attenzione agli alunni in difficolt.

 

Il presupposto fondamentale che se si riesce a favorire il benessere dei  ragazzi in difficolt, tutti gli altri ragazzi della scuola ne trovano giovamento, perch si crea un clima pi favorevole e questo, a sua volta,  determina una situazione favorevole al superamento delle difficolt scolastiche e personali.

 

 

Contesto

Il progetto, iniziato nellanno scolastico 2003-04, nato dalla volont di  Docenti e Genitori che hanno diffuso e ampliato iniziative gi avviate da tempo in alcune scuole della citt.

 

Si partiti dalla constatazione che per i ragazzi difficili non  erano adeguate le attivit scolastiche normalmente predisposte nel curricolo scolastico e che era necessario promuovere attivit specifiche mirate a far riacquisire autostima e motivazione, presupposti fondamentali per lapprendimento.

 

Attualmente realizzato in tutte le 9 scuole della citt.

 

La presenza dei genitori costituisce uno degli aspetti pi innovativi di questo progetto, il loro contributo determinante sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione.

 

Finanziamenti

Il progetto attualmente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (finanziamento triennale), e dal Comune di Modena (finanziamento annuale).

In passato anche la Regione Emilia Romagna  ha contribuito alla sua realizzazione con diversi finanziamenti annuali.

 

Destinatari

Tutti gli alunni. In particolare le ragazze e i ragazzi, italiani e stranieri,  in difficolt (relazionale, di apprendimento, sociale).

 

Finalit 

Contrastare l'abbandono scolastico,  prevenire gli atteggiamenti  provocatori o di emarginazione dei ragazzi in difficolt,  favorire lintegrazione degli alunni stranieri   far s che nelle scuole della citt si instauri un clima positivo e di benessere per tutti.  

 

Metodologia 

 

Sono previste azioni a  livello cittadino e in ogni istituto scolastico.

 

In ogni scuola si costituisce una commissione di lavoro di insegnanti (delegati dal Collegio Docenti) ed una di genitori ( delegati dal Comitato genitori).

 

I docenti progettano  e gestiscono tutte le attivit del progetto stesso ed attuano a fine anno la rendicontazione e la verifica. Nominano un referente per il coordinamento cittadino.

I genitori contribuiscono alla progettazione e allorganizzazione delle attivit di laboratorio pomeridiano previste dal progetto e nominano un referente per il coordinamento cittadino dei genitori.

 

Il coinvolgimento di tutta la scuola nella realizzazione del progetto assicurato dallimpegno richiesto ai consigli di classe, chiamati: 

Ө     allinizio dellanno scolastico, a individuare gli alunni in difficolt e a proporre i percorsi specifici pi idonei ad una risoluzione dei problemi evidenziati in accordo con la commissione della scuola; 

Ө     nel corso dellanno, a verificare landamento delle attivit e i progressi e a proporre eventuali modifiche del percorso predisposto per ogni singolo alunno in difficolt.

 

A livello cittadino: il coordinamento degli insegnanti e quello dei genitori si riuniscono per progettare, coordinare e verificare i progetti delle singole scuole. Gli incontri, a cadenza mensile, avvengono in seduta congiunta almeno tre volte allanno.

Il comitato tecnico scientifico verifica la congruit dei progetti delle singole scuole con quello generale; detta le linee di  indirizzo e suggerisce percorsi di aggiornamento.

 

 

Attivit svolte

1.2. Laboratori pomeridiani per tutti.

Destinatari: tutti gli alunni interessati e ragazzi problematici comportamentali.

 

Attivit: svolta al pomeriggio sotto la guida di genitori o volontari. In questi gruppi  possono essere inseriti anche ragazzi problematici, affiancati da personale specializzato

 

1.2. Laboratori solo per problematici al mattino.

Destinatari  ragazzi problematici. 

Attivit:  svolta  sotto la guida di educatori esperti.

 

2. Percorsi individualizzati

Destinatari: ragazzi problematici.

Attivit svolta a livello individuale (raramente con un piccolo gruppo) con un docente del consiglio di classe. E attuata secondo formule molto diverse, sulla base delle necessit del singolo alunno (ascolto attivo, contratto formativo, rinforzo metodologico, ecc.)

 

3. Sportello dascolto

Destinatari: tutti i ragazzi interessati

Attivit svolta a livello individuale, per aiutare ad affrontare problemi di tipo relazionale o di apprendimento.

 

 

4. Recupero:

Destinatari: alunni con difficolt scolastiche.

Attivit  recupero di competenze o abilit (attivit proposta da personale esperto o da docenti della classe in momenti sia mattutini che pomeridiani;

 

5. Doposcuola/ studio assieme

Attivit : studio guidato. Per uno o due pomeriggi alla settimana o anche pi se possibile i ragazzi in attivit pomeridiane vengono aiutati a preparare alcune porzioni di apprendimento in modo da poter avere qualche risultato positivo al mattino durante le interrogazioni e acquisire autostima. Le formule organizzative prevedono varie soluzioni; dal coinvolgimento dei docenti della scuola in prima persona, allorganizzazione di  doposcuola con lausilio di volontari ed anche di alunni delle scuole superiori (preferibilmente ex alunni della scuola), alla costituzione di formule miste in collaborazione con altre organizzazioni presenti sul territorio (Parrocchie, gruppi di volontariato, ecc.)

 

6. Interventi specifici per alunni stranieri

Attivit curricolari di didattica interculturale; corsi di alfabetizzazione di italiano e/o interventi di consolidamento linguistico o matematico; laboratori pomeridiani multietnici (cucina, danza) gestiti anche da genitori stranieri. Attivit di integrazione rivolte ai genitori.

 

7. Coordinamento degli interventi con gli altri enti che operano sul territorio

I docenti della commissione di lavoro si attivano per favorire, tramite appositi incontri,  il coordinamento degli interventi attuati dalla scuola e dagli altri enti presenti sul territorio ( poli sociali, volontariato, polisportive, parrocchie, altri istituti pubblici o privati)

 


 

 

Gli organismi di gestione del progetto a livello cittadino

 

il Comitato tecnico-scientifico

il Coordinamento degli insegnanti

il Coordinamento dei genitori

 

 

Il Comitato scientifico

E presieduto dal Dirigente della scuola capofila ed costituito da:

-   un esperto di pedagogia,

-   un rappresentante degli enti che a livello territoriale si occupano di problematiche giovanili,

-   un rappresentante per ogni ente finanziatore,

-   lincaricato dellUfficio Studi e Programmazione del CSA di Modena,

-   un rappresentante dei Dirigenti scolastici delle scuole medie di Modena, che lo presiede,

-   tre docenti espressi dal Coordinamento dei docenti che seguono diversi settori

-   un genitore espresso dal Coordinamento genitori

 

 

Il Coordinamento degli insegnanti

E costituito dagli insegnanti che hanno ideato e promosso  il progetto, nel numero di un rappresentante per scuola  espresso dal collegio dei docenti.

      

Il Coordinamento dei genitori

E costituito dai genitori rappresentanti dei comitati genitori delle singole scuole medie, nel numero di almeno un referente per scuola.

 

Scuola capofila

la scuola in cui vengono convogliati i fondi comuni e che provvede a distribuirli alle singole scuole. Si occupa dei rapporti con le istituzioni e gli enti finanziatori e di trasmettere le direttive del comitato scientifico alle scuole.

 

 

Gli organismi di gestione a livello di scuola

 

Il Dirigente scolastico

Il referente di plesso

Commissione di docenti

Commissione di genitori

 

Compiti: elaborare il  Progetto specifico di scuola, realizzarlo, monitorare landamento, registrare e discutere i risultati raggiunti; proporre eventuali correttivi e/o integrazioni per il progetto dellanno successivo

 

Diffusione

Pubblicazione

Rete delle scuole medie di Modena, Per una scuola che sa accogliere. Interventi per la prevenzione del disagio scolastico, 2006

Si tratta della documentazione di un progetto pluriennale che, partito dalliniziativa di una singola scuola, ha coinvolto in breve tempo tutte le scuole secondarie di primo grado di Modena sotto lo slogan Per una scuola che sa accogliere. La volont comune quella di prendersi cura di quegli alunni che vivono nella scuola la loro personale e sofferta esperienza di disagio. Il percorso svolto dalla rete di scuole qui documentato a testimonianza di quanto si pu e si deve fare per sperimentare nuove strade formative e garantire a ciascuno il successo formativo. Il volume presenta le motivazioni sottese al progetto, il significato di cosa comporta lavorare in rete, le risposte del territorio, le prospettive per il futuro. Il testo corredato dalle schede che illustrano le attivit svolte, dai laboratori pomeridiani ai percorsi individualizzati. In appendice sono riportati i contributi dei seminari svolti nel 2004 e 2005 e le esperienze realizzate nel territorio provinciale.

Il volume, pubblicato da Memo, stato presentato  il 23 gennaio 2007 . Nelloccasione erano presenti lassessore regionale Paola Manzini, lassessore comunale Adriana Querz, il dott. Giacomo Grossi dellUSP di Modena

 

Segnalazione alla cooperativa sociale  Ethos - cooperativa di formazione, ricerca, consulenza nel sociale – Piacenza, dellattivit svolta in relazione alliniziativa segnalazione di elementi di individuazione delle buone pratiche

 

aggiornamento della pagina web: http://associazioni.monet.modena.it/retemedie/

 

 

 

 

Recapiti

 

Scuola capofila:

Scuola secondaria di primo grado Galileo Ferraris
Via Divisione Acqui, 160 - 41100. Modena        

  Tel. 059/373339
fax 059/373374

  e-mail segreteria:
MOMM00500R@istruzione.it

 

 

Indirizzo web del progetto:

http://associazioni.monet.modena.it/retemedie)

 

 

Indirizzo web delle scuole secondarie di primo grado di Modena:

http://scuole.monet.modena.it/cavour/      

http://scuole.monet.modena.it/ferraris/

http://www.medialanfranco.it/

http://scuole.monet.modena.it/smpaoli/

http://scuole.monet.modena.it/carducci/