Per una scuola che sa
accogliere- interventi di prevenzione contro il disagio e la dispersione
scolastica
ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLATTIVITA SVOLTA
Premessa
Ricordiamo gli obiettivi generali del progetto:
1. sperimentare una metodologia di
intervento sul problema della dispersione scolastica e del disagio, in modo da
migliorare la situazione degli alunni in difficolt e modificare, di
conseguenza, anche la realt complessiva delle scuole coinvolte nella sperimentazione;
2.
giungere a stabilire protocolli di azione che possano essere riproposti in
altre scuole della provincia e della regione e confrontati con altri tentativi
eventualmente diffusi a livello nazionale
Tutto questo
attraverso unarticolazione dellazione delle singole scuole che prevede di:
1.
predisporre interventi specifici per gli alunni in difficolt;
2.
ampliare lofferta formativa in modo da creare nella scuola unatmosfera
complessiva che favorisca gli interventi specifici e prevenga il disagio;
3. ridefinire e migliorare alcuni momenti nodali dellattivit della scuola agendo sulla flessibilit e favorendo la sperimentazione e linnovazione per rendere pi funzionale lesistente (nella scuola, nel territorio) e per fornire momenti di confronto e aggiornamento.
Da ci la necessit di organizzarsi in rete dando vita ad
una originale e articolata organizzazione cittadina per permettere il
confronto, lo scambio, la riflessione scientifica sulle attivit organizzate e
sulle metodologie adottate. Organizzazione che dallinizio di questo anno
scolastico stata formalizzata in
modo pi puntuale (si veda il documento Accordo di progetto, reperibile
allindirizzo web: http://associazioni.monet.modena.it/retemedie)
.
Il
Coordinamento dei docenti delle scuole medie di Modena si pertanto
impegnato nella messa a punto di materiali per lanalisi e per il monitoraggio
delle attivit nonch per la verifica delle realizzazioni, in modo da poter confrontare i risultati e discutere i dati
raccolti.
****
Insita nel modello del progetto la sua applicazione
flessibile, anzi la possibilit di sperimentare forme originali funzionali alle
diverse realt, nel segno della continuit con le esperienze e le risorse
specifiche di ogni scuola, con le risposte gi date in passato alle necessit e
alle peculiarit del proprio bacino dutenza.
Ne consegue un insieme di attivit a tutto campo, sia sul piano organizzativo che metodologico.
E dunque su questo insieme complesso di iniziative e di riflessioni che porremo la nostra attenzione con questo elaborato di verifica dellattivit svolta nel corso dellanno scolastico 2004/05
A. Le attivit
Le scelte necessarie
Il finanziamento del progetto stato assicurato prioritariamente dallAssessorato allistruzione della Regione Emilia Romagna e dallAssessorato allistruzione del Comune di Modena.
Hanno contribuito a sostenere finanziariamente il progetto anche lAssessorato allistruzione della Provincia di Modena per quel che riguarda linformazione sul progetto stesso e lAssessorato alle politiche giovanili del Comune di Modena.
Rispetto allanno precedente venuto a mancare il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e ci ha comportato una consistente riduzione delle risorse economiche a disposizione
Si tratta di un elemento di grande rilevanza, che gi nel documento conclusivo dello scorso anno era stato affrontato e che ci ha indotto a considerazioni che ricordiamo:
1. le risorse,
se scarse, dovrebbero essere indirizzate su ununica attivit e non a pioggia,
pena lannacquamento di tutta lesperienza;
2. bisogna
razionalizzare sempre pi e meglio lorganizzazione delle attivit
laboratoriali gestite da genitori e insegnanti (nel pomeriggio e in orario
curricolare) e rivolte a tutti gli studenti in modo da ridurne i costi;
3. il
recupero di alcuni apprendimenti per i ragazzi che necessitano solo di pi
tempo e attenzioni pi individualizzate (meglio poche ore fisse tutte le settimane
che incontri sparpagliati nellanno) potrebbero essere mantenute con soluzioni
differenti, a scelta o integrate, a costo quasi zero: attraverso una
organizzazione parziale a team-teaching o gruppi di livello (per lingua e matem.); attraverso formule
note come peer education o
metodo dei monitori; attraverso coinvolgimento di gruppi/singoli di
volontariato e/o tirocinio e/o servizio civile;
4.
lattivazione di laboratori per soggetti definiti problematici deve assorbire
le risorse aggiuntive, perch non possono essere condotte da insegnanti senza
qualifiche specifiche: la loro riuscita dipende dal coinvolgimento anche degli
altri ragazzi (non ghettizzazione) e i risultati positivi dovrebbero ricadere
su tutto il clima della scuola e non solo sui singoli ragazzi per i quali sono
stati pensati;
5. gli
insegnanti dovrebbero concentrarsi sullinterazione tra le attivit aggiuntive
di tutti e dei soggetti pi a rischio, con lacquisizione di strumenti di base
e di cultura;
6. I
percorsi individualizzati per ragazzi particolarmente problematici per il
comportamento vanno studiati e progettati con notevole attenzione:
- un
eccesso di personale specializzato (psicologi) pu finire per medicalizzare
interventi che devono essere educativi (se ci sono patologie sospettate o
conclamate non si curano a scuola, ma nei centri a ci delegati);
-
problemi delicati affrontati da insegnanti non competenti possono provocare pi
danni che aiuto;
Si posto quindi un ben
preciso problema di scelte che le diverse realt scolastiche hanno discusso
allinterno del gruppi di lavoro e nel rispettivi Collegi, portando ad un
utilizzo abbastanza differenziato delle risorse a disposizione, come risulta
evidente dalle tavole che riportiamo di seguito:
In generale, in relazione
alle attivit organizzate dalle singole scuole con i finanziamenti del
progetto, si possono individuare le seguenti tipologie di intervento:
laboratori pomeridiani
specifici. Destinatari ragazzi problematici. Attivit: svolta sotto la
guida di educatori esperti (od anche da genitori coadiuvati da esperti) ed
organizzata in contemporanea ad altri laboratori aperti a tutti.
- laboratori pomeridiani per tutti. Destinatari: tutti gli alunni interessati. Attivit: svolta al
pomeriggio sotto la guida di genitori o volontari. Si tratta di gruppi misti in
cui talvolta possono essere inseriti anche ragazzi problematici, affiancati da
personale specializzato
- laboratori solo per
problematici al mattino. Destinatari ragazzi problematici. Attivit: svolta sotto la
guida di educatori esperti.
- percorsi individualizzati
Destinatari: ragazzi
problematici. Attivit svolta a livello individuale (raramente con un piccolo
gruppo) con un docente del consiglio di classe. E attuata secondo formule
molto diverse, sulla base delle necessit del singolo alunno (ascolto attivo,
contratto formativo, rinforzo metodologico, ecc.)
- recupero:
Destinatari: alunni con
difficolt scolastiche.
Attivit 1: recupero di
competenze o abilit (attivit proposta da personale esperto o da docenti della
classe in momenti sia mattutini che pomeridiani;
Attivit 2: studio guidato. Per uno o due pomeriggi alla settimana o anche pi
se possibile i ragazzi in attivit pomeridiane vengono aiutati a preparare
alcune porzioni di apprendimento in modo da poter avere qualche risultato
positivo al mattino durante le interrogazioni e acquisire autostima. Le formule
organizzative prevedono varie soluzioni; dal coinvolgimento dei docenti della
scuola in prima persona, allorganizzazione di doposcuola con lausilio di volontari ed anche di alunni
delle scuole superiori (preferibilmente ex alunni della scuola), alla
costituzione di formule miste in collaborazione con altre organizzazioni
presenti sul territorio (Parrocchie, gruppi di volontariato, ecc.)
- attivit di classe
Destinatari: tutti gli alunni di
una classe. Attivit guidata da esperti sullapprendimento cooperativo e sulle
dinamiche di gruppo.
Destinazione dei fondi del progetto - percentuali
|
|
Fondi a disposizione |
Spesi per laboratori |
Spesi per recupero |
Spesi per att. Individualizzate |
Spese di gestione |
|
Totali |
100 |
36 |
27 |
18 |
19 |
**Spese di gestione: personale ATA, segreteria, coordinamento attivit.
Attivit laboratoriali attivate
|
CALVINO |
Compiti Insieme: attivit di recupero disciplinare pomeridiano,
condotto da studenti delle scuole superiori, aperto a tutti gli alunni in
difficolt segnalati dai rispettivi C.di classe; lattivit stata
coordinata dai docenti della
scuola in collaborazione con due volontari della Circoscrizione. Attivit di recupero disciplinare per
piccoli gruppi di alunni in difficolt, compreso alunni stranieri, condotta e
coordinata dai docenti della scuola. |
|
CARDUCCI |
Aeromodellismo, creta, cucina, decoupage, danza etnica, maglia e
cucito, modellismo e riparazione biciclette, pesca a mosca, pittura a
collage, teatro, uncinetto, mosaico. |
|
CAVOUR |
Laboratorio educazione relazionale affettiva, laboratorio
metacognitivo |
|
FERRARIS |
Falegnameria, dislessia |
|
GUIDOTTI |
Le attivit di laboratorio sono finanziate con il Fis ed altri
finaziamenti |
|
LANFRANCO |
Decoupage,bridge,dama, fiori di perline, cruciverba, ricamo,
falegnameria, danza moderna, danze etniche, video, pasta sale. |
|
MARCONI |
1.
redazione mista del
giornalino di istituto: per la
realizzazione degli articoli sono stati coinvolti tutti gli alunni della
scuola; per la redazione sono stati scelti alcuni alunni delle classi terze e
delle classi seconde, cercando di coinvolgere alcuni alunni problematici. 2.
due laboratori
sulla gestione dei conflitti:
lattivit stata effettuata allinterno delle due classi seconde con
maggiori problemi, sia cognitivi che comportamentali; tutti gli alunni della
classe sono stati coinvolti, per un numero di 46 alunni, di cui 7
problematici 3.
sperimentazione e
realizzazione di unit di apprendimento cooperativo in tre classi prime, per un totale di 63 alunni, di
cui 15 problematici. Lattivit stata centrata sul clima di classe, sul
favorire la cooperazione, sullimparare a lavorare con gli altri, sulla
riflessione metacognitiva sulle attivit svolte. |
|
PAOLI S.CARLO |
Falegnameria, danza contemporanea, laboratorio natalizio, informatica |
Ma, analizzando linsieme delle attivit messe a punto dalla diverse
scuole, si pu constatare come sia ben pi consistente lo sforzo di ciascun istituto per
larricchimento dellofferta formativa ai fini, anche, della prevenzione del
disagio o, comunque, per la creazione di un clima pi accogliente allinterno
della scuola stessa.
Attraverso altre forme di finanziamento, infatti, sono state avviate nuove iniziative o
sono proseguite attivit gi sperimentate nella scuola e, tra queste, attivit
che avevano avuto lavvio proprio grazie alle risorse messe a disposizione dal Progetto lanno precedente. *
*(vedi schema alla pagina
successiva)
ALTRE ATTIVITA ORGANIZZATE DALLA SCUOLA UTILIZZANDO FONDI DIVERSI
(FIS, Circoscrizione, altri finanziatori)*
|
CALVINO |
Laboratorio teatrale per piccoli gruppi -classi prime-, attivit di coltivazione (serra) -classi
prime-, progetto affettivit sessualit -classi terze-, progetto Delf Francia
per classi terze di lingua francese, tutoraggio giornale telematico La
Fragola , recupero disciplinare per piccoli gruppi di alunni di tutte le
classi compresi gli alunni stranieri,
attivit laboratoriali pomeridiane offerte agli alunni di tutte le
classi: giornale, consiglio
degli alunni, teatro per la realizzazione di uno spettacolo, legatoria,
giochi di ruolo. |
|
CARDUCCI |
Teatro (2 quadrimestre, docenti ed esperti esterni); Laboratorio sul
rispetto delle regole (2 quadrimestre, docenti in compresenza); Il
poliziotto di quartiere a scuola (esperti esterni); Integrazione alunni
stranieri (1 e 2 quadrim., docenti); La valorizzazione dellidentit
attraverso lascolto (docenti); Laboratori di manualit (docenti); Progetto
nomadi: costruzione video (docenti). |
|
CAVOUR |
Patentino (12 ore, 2 docenti); alfabetizzazione e recupero (40 ore, 7
docenti); cosa far da grande ( 6 ore, 1 docente); diventare grandi (10 ore,
1 docente); recupero abilit di base (10 ore, 1 docente) |
|
FERRARIS |
Recupero (30 ore per corso + 10 ogni alunno h); corsi di chitarra,
sport; pittura, teatro in collaborazione con lUSL; laboratori pratici per
allestimento Progetto Acqua (attivit grafico-pittoriche, rilegatura,
progettazione e allestimento); attivit per le classi curate dal gruppo
Biblioteca (lettura animata, incontro con gli autori); consiglio dei ragazzi;
giornalino scolastico (con la collaborazione dei genitori); doposcuola
(collaborazione con le attivit gestite dalle parrocchie); scuola-bottega. |
|
GUIDOTTI |
Percussioni, Avvio al tennis, Modellare con la pasta di sale,lab,
Teatrale, Tecniche pittoriche miste n 1, Tecniche pittoriche miste n 2,
Laboratorio di manualit , Lab elettrico,labor. Tecnico-elettrico,Learning
with songs,Lab creativo,Decoupage, Avviamento allHockej, Storie di
leggendari e valorosi cavalieri, Et si on jouait,Lab pratico creativo,
Aeromodellismo, Chitarra, Falegnameria 1 e 2, Ballo, Bricolage, Cucina 1 e 2,
Cucina e alimentazione corretta, Uncinetto e ricamo Progetto sullaffettivit e la sessualit (sovvenzione Circoscrizione
e genitori) Percorso scuola bottega. Tutoraggio. |
|
LANFRANCO |
Laboratorio di musica gestito da docente interno 10 ore pagato da
Fis circa 370 euro Attivit di rugby 2 pomeriggi tutto lanno frequentata da 6 problematici comportamentali e da 43
alunni in totale, pagata con fondi statali destinati ad attivit sportive. RECUPERO : 6 docenti .86
ore . gruppi di 5 alunni. Pagato con Fis circa 3242 |
|
MARCONI |
Progetti di gestione sociale con il Milinda per le classi prime,
seconde e terze. In modi differenziati le proposte erano tutte rivolte al
tema della diversit. Durata annuale, docenti di lettere, Milinda) ore di sportello e di ascolto degli alunni e dei genitori. Annuale,
FS area 3 Il parlamento dei ragazzi (luogo di incontro e di confronto per gli
alunni di terza, annuale, 12 alunni di terza, un docente – FS area 3) attivit di scuola lavoro per un alunno fortemente problematico
(costo zero) attivit di scuola bottega per 5 alunni delle classi terze (costo
zero) |
|
PAOLI S.CARLO |
Percussioni( 4 mesi con esperto esterno, docente, educatore
Patronato); attivit sportive (tutto lanno con docente interno); recupero
didattico (pacchetti di 10 ore con docenti interni); teatro in lingua (8 ore
con esperto e docente interno); formazione musicale (tutto lanno con docenti
Orazio Vecchi);Corso chitarra (tutto lanno, docente interno). Educazione allaffettivit; educazione alla convivenza; percorso di
orientamento alle scelte (docenti interni ed esperti Ceis). |
B. Monitoraggio e valutazione
Per la verifica dellattivit di laboratorio stata messa a punto una scheda per raccogliere informazioni utili su ciascun ragazzo, utilizzabili dal consiglio di classe, al tempo stesso per monitorare landamento e lutilit del laboratorio stesso.
ALUNNO..CLASSE
Parte da compilarsi a cura docente
referente in accordo con insegnante del laboratorio
|
DURANTE IL LABORATORIO
FREQUENZA
N. incontri frequentati su n.
INTERESSE E
PARTECIPAZIONE .
IMPEGNO
Costante
Alterno HA PRODOTTO UN OGGETTO O HA
PARTECIPATO ALLO SPETTACOLO SI NO |
Parte da compilarsi a cura docente
referente in accordo con coordinatore della classe
|
COMUNICAZIONE ALLA CLASSE E VALORIZZAZIONE
DELLESPERIENZA
Il ragazzo ha
presentato ai compagni
il risultato dellattivit
laboratoriale ?
Si No
In quale materia?
.
|
Parte da compilarsi a cura docente
referente in accordo con coordinatore della classe
|
|
IN CLASSE
Ha dimostrato Maggior senso di sicurezza
Partecipazione pi attiva
Maggiore autostima Disturba
meno
Si impegna di pi in qualche materia
Nessun cambiamento |
OSSERVAZIONI O SUGGERIMENTI
|
|
|
Parimenti per i percorsi individualizzati stata realizzata una scheda comune:
SCHEDA RACCOLTA DATI
ESPERIENZA DI PERCORSI INVIDUALIZZATI
Scuola Secondaria di primo
grado ___________________________________
Anno scolastico 2004-05
|
Alunno
___________________________________ Classe _______________________ |
|
|
Annotazioni |
|
|
Motivazioni che hanno
indotto la scelta di questa esperienza: |
|
|
Come lalunna/o ha accolto
la proposta |
|
|
Data ________________ Situazione iniziale
(descrittiva) |
|
|
Tipo di contratto formativo
o altro percorso prospettato |
|
|
Data ------------ |
1 |
|
Progressi registrati |
2 |
|
Data ------------ |
1 |
|
Progressi registrati |
2 |
|
Data ------------ |
1 |
|
Progressi registrati |
2 |
|
N INCONTRI TOTALI. |
VALUTAZIONE
COMPLESSIVA ELLINTERVENTO |
1 ambito comportamentale
2 ambito cognitivo
QUESTIONARIO RELATIVO AI LABORATORI
Con lintento di conoscere anche il parere dei ragazzi frequentanti i laboratori stato messo a punto un questionario aperto in collaborazione con una pedagogista dellUniversit di Bologna, membro effettivo del Comitato scientifico del progetto.
I dati sono stati raccolti e riassunti da una studentessa di psicologia per la sua tesi di laurea.
Ciao!
Ti chiediamo di rispondere alle seguenti domande
relative allesperienza vissuta durante il laboratorio a cui hai partecipato.
Non scrivere il tuo nome, basta solo
SCUOLA_______________________________________________________________
LABORATORIO_________________________________________________________
M F
1. Che cosa ti aspettavi da questo laboratorio
quando ti sei iscritto/a?
a. Mi aspettavo esattamente quello che abbiamo fatto.
b. Mi aspettavo
attivit un podiverse da quelle che abbiamo fatto.
c. Mi aspettavo
attivit molto diverse da quelle che abbiamo fatto.
2. Ti piaciuto?
a. si
b. abbastanza
c. poco
d. no
3. Come ti sei trovato con gli adulti presenti?
a. Molto bene, perch
________________________________________________________________
b. Abbastanza bene,
perch____________________________________________________________
c. Per niente bene,
perch_____________________________________________________________
4. Come ti sei trovato/a con i compagni che hanno
fatto con te questo laboratorio?
a. Molto bene,
perch_________________________________________________________________
b. Abbastanza bene,
perch____________________________________________________________
c. Per niente bene,
perch______________________________________________________________
5. Ti sei sentito/a accettato/a dal gruppo?
a. Si, molto. Ero sempre a mio agio.
b. Abbastanza, anche se a volte mi sentivo un po a
disagio.
c. Poco, spesso mi sentivo a disagio.
d. Per niente. Mi sono sentito/a escluso/a.
6. Esprimi il tuo giudizio su questa affermazione:
"dopo questa esperienza mi sento molto pi sicuro/a e apprezzato/a per le
cose che ho imparato a fare".
a. Molto vero.
b. Abbastanza vero.
c. Poco vero.
d. Per niente vero.
7. Dopo questa esperienza vengo a scuola pi
volentieri e mi sento pi tranquillo/a
a. Vero.
b. Abbastanza vero.
c. Poco vero.
d. Per niente vero.
8. Che cambiamenti faresti nel laboratorio che hai
frequentato?
__________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
9. Che tipo di laboratori ti piacerebbe
venissero fatti dalla scuola?
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
Dalla tesi della laureanda, riportiamo alcune tavole riassuntive, riguardanti differenti attivit e diverse forme di conduzione. Come si vede i dati raccolti sono stati ricondotti alle categorie: aspettative, adesione, relazioni con gli adulti, relazione con i coetanei, accettazione nel gruppo, autostima, tranquillit emotiva .
Alcuni esempi:
|
LABORATORIO
POMERIDIANO GESTITO DA GENITORI : N. QUESTIONARI 68 |
ASPETTATIVE |
ADESIONE |
RELAZ.ADULTI |
RELAZ. COETANEI |
ACCETTAZIONE NEL GRUPPO |
AUTOSTIMA |
TRANQUILLITA' EMOTIVA |
|
RISPOSTE POSITIVE |
61 |
65 |
67 |
67 |
65 |
48 |
34 |
|
PERCENTUALE
DI INCIDENZA |
90% |
96% |
99% |
99% |
96% |
70% |
50% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
RISPOSTE
NEGATIVE |
7 |
3 |
1 |
1 |
3 |
20 |
34 |
|
PERCENTUALE
DI INCIDENZA |
10% |
4% |
1% |
1% |
4% |
30% |
50% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE |
68 |
68 |
68 |
68 |
68 |
68 |
68 |
|
LABORATORIO GESTITO DA GENITORI O DA ESPERTO N.
QUESTIONARI 142 |
ASPETTATIVE |
ADESIONE |
RELAZ.ADULTI |
RELAZ. COETANEI |
ACCETTAZIONE NEL GRUPPO |
AUTOSTIMA |
TRANQUILLITA' EMOTIVA |
|
RISPOSTE POSITIVE |
135 |
134 |
141 |
138 |
139 |
117 |
101 |
|
PERCENTUALE DI INCIDENZA |
95% |
94% |
99% |
97% |
98% |
82% |
71% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
RISPOSTE NEGATIVE |
7 |
8 |
1 |
4 |
3 |
25 |
41 |
|
PERCENTUALE DI INCIDENZA |
5% |
6% |
1% |
3% |
2% |
18% |
29% |
|
TOTALE |
142 |
142 |
142 |
142 |
142 |
142 |
142 |
Assumiamo, come utili
indicazioni per il futuro, le
seguenti osservazioni conclusive delle laureanda:
In generale, leggendo uno ad uno i questionari ho potuto notare il pieno coinvolgimento da parte dei ragazzi: il modo in cui hanno risposto, il fatto che si siano preoccupati di dare spiegazioni approfondite in merito alle loro aspettative e obiettivi, fa chiaramente capire che si sono sentiti parte integrante dellattivit, che hanno creduto in quello che hanno fatto, che si sono impegnati al massimo delle loro capacit. I risultati non sono completamente soddisfacenti, per quanto riguarda la voce definita "tranquillit emotiva"sono da riferire alla formulazione del quesito che evidentemente risultato non adeguato al contesto. Questo dato deve comunque servire da punto di partenza per la progettazione di nuovi percorsi formativi, che tengano continuamente conto del fatto che occuparsi del percorso di crescita dei ragazzi, soprattutto quelli che presentano difficolt e sintomi di disagio, presuppone una professionalit sicura, un accordo di fondo e una metodologia pensata e progettata collettivamente insieme alla volont di mettersi in gioco continuamente.
Sui buoni risultati raggiunti si ha conferma anche dalle
osservazioni svolte in itinere dal gruppo di coordinamento cittadino degli
insegnanti, cos come dalla
raccolta dei pareri dei vari conduttori dei laboratori e delle attivit.
Non ancora completamente risolto resta il problema della
ricaduta in classe delle attivit (in particolare di quelle laboratoriali) e
della loro valorizzazione anche ai fini della valutazione scolastica.
Da parte del gruppo di coordinamento dei docenti, si
pensato che, tecnicamente, la
partecipazione alle attivit laboratoriali potrebbe essere accompagnata da una sorta di certificato di
frequenza attestante le abilit acquisite. Allo stesso tempo, si potrebbe
pensare di affidare in modo pi formale ad un docente la responsabilit del passaggio delle informazioni tra i
conduttori dei laboratori e i vari consigli di classe.
Tuttavia, se colleghiamo tra loro il dato relativo la non
ancora raggiunta ricaduta sulle attivit di classe con quello relativo il
mancato raggiungimento della tranquillit emotiva, allora ci rendiamo conto
che per alcune situazioni
problematiche, la difficolt di una tale rilevanza che non pu essere
affidata a soluzioni prettamente tecniche.
Si tratta di una difficolt specifica dellalunno, ed
evidente che senza un supporto specifico, questa non potr essere colmata.
A nostro parere solo una strategia di intervento pi
complessa, che sfrutti tutte le forme di intervento messe in atto dal
progetto, pu portare alla soluzione
del problema.
In altri termini pensiamo che lesperienza laboratoriale del
ragazzo in difficolt debba essere integrata con interventi individualizzati specifici che aiutandolo a
riflettere sul suo percorso, favoriscano la maturazione di una maggiore fiducia in s e negli altri.
E per questo motivo che guardiamo con grande preoccupazione
alla riduzione delle risorse a disposizione del progetto (e, pi in generale,
della scuola), perch mettere a punto interventi cos complessi decisamente
costoso e richiederebbe non solo maggiori risorse economiche ma anche, e
soprattutto, maggiori risorse umane a disposizione.
C . La struttura
organizzativa del progetto
C1. La rete delle scuole
La costituzione della rete delle scuole medie di Modena, ha permesso
di raggiungere importanti risultati nella
definizione di progetti comuni secondo criteri scientifici e nel costruire un
modello riproponibile in altre realt
Ricadute sulla situazione complessiva
Nelle singole scuole: diffusione
di una cultura di attenzione per i ragazzi con problemi comportamentali.
Come situazione complessiva nelle scuole abbiamo notato
unatmosfera di maggiore attenzione sul tema del disagio e dei ragazzi
problematici. Al tempo stesso cՏ stata maggiore serenit nelle scuole e
complessivamente si sono registrate situazioni meno problematiche.
Ci nonostante,
non sempre facile coinvolgere lintero collegio docenti e sicuramente
occorre lavorare di pi per rendere pi efficace linformazione sulle attivit.
Da questo anno scolastico, in molte scuole, sono state
introdotte forme di valutazione dei laboratori allinterno della scheda di
valutazione.
Il coordinamento insegnanti
Per realizzare questo progetto si resa necessaria la
creazione di una figura di un insegnante referente per ogni scuola che si
occupa dellorganizzazione delle varie attivit coadiuvato da un team di
istituto (in media 3-4 docenti per scuola)
Questo referente oltre a curare la realizzazione del
progetto nella propria scuola, si occupa del raccordo con le realt presenti
nel territorio, partecipa agli incontri del coordinamento cittadino del
progetto.
Si tratta pertanto di una figura che deve svolgere attivit
molteplici, anche piuttosto complesse, che richiedono un notevole impegno.
Le forme di riconoscimento economico per questa attivit
sono diverse da scuola a scuola, tuttavia non coprono le reali necessit relative la progettazione, il
coordinamento e la realizzazione delle diverse fasi del progetto e pertanto
buona parte del lavoro viene svolto a titolo di volontariato.
Realizzazioni
La rete ha funzionato bene, vi stato confronto continuo e
numerosi sono stati gli incontri di programmazione e verifica nel corso
dellanno, tramite i quali si
giunti ad una cultura condivisa e comune.
Sono stati prodotti:
dati sintetici su quanto
realizzato;
tabelle riassuntive di dati
generali:
schemi per la mappatura delle
diverse realt scolastiche e sul disagio degli alunni (da perfezionare nel
prossimo anno);
griglie per il rilevamento dei
dati, il monitoraggio e la verifica;
documenti di analisi e materiali
illustrativi del progetto.
Costante stato il contatto tra il coordinamento degli
insegnanti, il coordinamento dei genitori, il Comitato scientifico.
C2 . Partecipazione dei genitori
Il coordinamento dei genitori ha lavorato a livello
cittadino in stretto contatto con il Coordimamento degli insegnanti,
collaborando in fase di progettazione e in fase di verifica.
Si avuta, pertanto, partecipazione dei genitori sia nella fase di programmazione, sia
nella fase di realizzazione, con la promozione e la conduzione di diversi
laboratori specifici.
Si tratta di un importante contributo, che sta via via allargandosi nei diversi
istituti.
E nostro auspicio che in futuro il coordinamento dei
genitori possa sviluppare una propria azione autonoma di supporto e
collaborazione.
C 3. Il comitato scientifico
Ha svolto un importante ruolo di programmazione, che
risultata efficace per la
realizzazione dellintero progetto.
Il supporto
della pedagogista si tradotto nel questionario di gradimento per i ragazzi.
Alla luce dellesperienza di questo anno si ritiene che sia
pi produttivo distinguere tra le figure di chi contribuir al progetto con
contributi teorici e chi invece si occuper dellelaborazione dei dati di
verifica e di rendicontazione.
C 4. Relazione col territorio
a) Assessorato all Istruzione del Comune di Modena.
CՏ stata grande collaborazione:
i contatti sono stati frequenti e anche i contributi in risorse umane sia per
la realizzazione delle iniziative sia per
lorganizzazione di corsi di formazione.
b) Doposcuola gestiti da parrocchie o da volontari laici,
centri di aggregazione giovanile ecc.
Per alcune scuole si tratta di
esperienze di collaborazione molto proficue, gi avviate da anni che si pensa
di estendere, in futuro, anche nelle altre realt l dove vi sia presenza di
queste iniziative sul territorio
c) Assessorato ai servizi sociali del Comune di Modena
E stata definita una collaborazione pi stretta e meglio funzionante con i servizi sociali per avere fin dallinizio dellanno scolastico un ritratto di ogni ragazzo problematico seguito dai servizi, e per poter costruire assieme un percorso personalizzato, evitando sprechi, inutili sovrapposizioni e disorganizzazione
d) Assessorato allistruzione della Provincia di Modena
Vi stato un notevole apporto per la parte di competenza
dellamministrazione provinciale in relazione allattuazione del convegno del
20 settembre 2005 e della informazione sul progetto. Si stanno definendo
percorsi per una collaborazione con le scuole medie superiori per una pi
incisiva realizzazione del progetto.
C 5. Diffusione
E stata realizzata una pagina web allindirizzo: http://associazioni.monet.modena.it/retemedie per dare visibilit al progetto.
Il progetto stato presentato in alcuni incontri a livello provinciale e regionale (Corso su prevenzione della dispersione organizzato dalla Provincia di Modena nel giugno 2005;
convegno La pace una bambina a Rimini marzo 2005.)
E stato organizzato un convegno provinciale nella giornata
del 20 settembre, a Modena.
Sono stati organizzati corsi di formazione per docenti, in
collaborazione col Memo - Multicentro educativo di Modena Sergio Neri del Comune di Modena sia
per lanno scolastico 2004/05 che per il prossimo anno scolastico, 2005/06.
D. Prospettive
Per il prossimo anno scolastico, 2005/06, si riusciti ad
assicurare, allincirca, la medesima quantit di risorse dello scorso anno.
Pi difficoltosa, si prevede, la situazione in futuro
E pertanto evidente che gi dallinizio di questo nuovo anno
scolastico occorrer lavorare per
garantire al progetto le risorse necessarie per la sua attuazione futura.
Mentre si dovranno pertanto individuare nuovi enti
finanziatori, si dovr parimenti lavorare per costruire una rete delle risorse
umane disponibili sul territorio, cercando di razionalizzare gli interventi
esistenti rivolti ai ragazzi delle scuole medie e di stringere nuove
collaborazioni.
Oltre alla gi proficua collaborazione con lAssessorato
alla Pubblica Istruzione del Comune, dovr essere potenziata la collaborazione
con le Politiche giovanili (che sta attuando proposte anche rivolte alla fascia
det dei ragazzi delle medie inferiori) e con i Servizi Sociali.
Con le scuole superiori potr essere allargata lesperienza
avviata da una scuola per lo studio guidato. Con le stesse scuole superiori e
con lAssessorato allIstruzione della Provincia, potranno essere stretti
contatti e collaborazioni anche ai fini dellorientamento scolastico dei
ragazzi con maggiori difficolt.
Dovranno essere poi individuate disponibilit, in
particolare a livello di volontariato, sul territorio, per assicurare al
progetto la necessaria quantit di risorse umane, sensibilit ed esperienze
educative che necessita.
Contemporaneamente dovr essere assicurato al progetto la
possibilit di crescere tramite il confronto con altre esperienze a livello
regionale e nazionale, cos come questanno si cercato di avviare a livello
provinciale col convegno del 20 settembre.