ARTE E STORIA A NONANTOLA
LA TECNICA, LA PREZIOSITA', LA MODESTIA: GLI AFFRESCHI MEDIEVALI
Fortuito e quanto mai fortunato rinvenimento, il ciclo di affreschi medievali dell'ex refettorio monastico si attesta come una delle più rare e preziose testimonianze superstiti di pittura "di servizio" dell'XI secolo. Con l'alta qualità delle esecuzioni gli anonimi artisti medievali continuano a parlare.
IL CUORE: L'ABBAZIA DI S. SILVESTRO
Fulcro di quello che diventerà uno dei più importanti monasteri medievali del nord d'Europa, l'Abbazia è fondata da S.Anselmo longobardo nel 752. Ampliata nel corso dei secoli, presenta oggi una tipica struttura romanica a tre navate ed una vasta cripta. Di rilevante importanza il portale il cui apparato scultoreo di scuola wiligelmica racconta momenti di vita universale e dell'Abbazia stessa.
LA MENTE E LA MEMORIA: L'ARCHIVIO ABBAZIALE
Diretta emanazione dell'intellighenzia medievale e della costante ed infaticabile attività dello scriptorium benedettino, l'archivio è oggi una vasta raccolta di importanti documenti tra cui diplomi imperiali, lasciti, donazioni, bolle papali e manoscritti miniati. Segnaliamo tra questi ultimi il celebre Evangelario della contessa Matilde di Canossa.
LA FEDE: IL TESORO ABBAZIALE
Custoditi nel palazzo abbaziale troviamo preziosi reliquiari come la stauroteca della Croce Santa dell'XI secolo e la lipsanoteca dei SS. Senesio e Teopompo, raro esempio di arte longobarda. Splendidi apparati accorpano la maestria dell'artigianato orafo locale e la sincera venerazione dei santi protettori dell'Abbazia.
I GUERRIERI: LE DUE TORRI
Passeggiando per il paese non si può non essere attratti dall'imponente, ma silenziosa presenza della Torre dei Modenesi (1261) e dei Bolognesi (1307). Affettuosamente soprannominate " Torre dell'Orologio" la prima e "Rocca" la seconda, ricordano le feroci lotte per la conquista di Nonantola da parte di Modena e Bologna.
DO UT DES: LA PARTECIPANZA AGRARIA
Nelle immediate vicinanze del paese si estendono i fertili terreni faticosamente bonificati dall'azione sinergica tra i monaci benedettini e gli abitanti del borgo. Nel 1058 l'abate Gottescalco concede a questi ultimi l'uso gratuito e perpetuo di parte delle terre dell'Abbazia in cambio dell'aiuto nella costruzione delle mura difensive. E' il primo passo verso la costituzione di una delle più singolari forme di gestione terriera comunitaria della storia.
IL POPOLO: LA PIEVE DI S. MICHELE ARCANGELO
Edificata negli ultimi decenni del IX secolo per soddisfare le esigenze della numerosa comunità laica, subisce gravi danni durante le invasioni barbariche. Ricostruita in stile romanico, viene trasformata sul finire del XVIII secolo in chiesa barocca.
L'ARCHIVIO STORICO COMUNALE
Conserva importanti testimonianze sulla vita della comunità di Nonantola, tra cui gli Statuti del 1419, antiche fotografie dell'assetto urbanistico del secolo scorso.
LA SOLIDARIETA': VILLA EMMA
Annoverata tra le più belle ville ottocentesche dell'Emilia, Villa Sacerdoti (o Emma dal nome della moglie del proprietario alla quale fu dedicata) è passata alla storia per avere ospitato clandestinamente, durante il periodo di occupazione nazista, due gruppi di ragazzi ebrei istradati poi in Svizzera per sfuggire alla deportazione.