Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada sede provinciale di Modena


From: francopiacentini
To: sindaco Modena ; Ass. PM MO ; adriana.querze@comune.modena.it
Cc: com Leonelli ; Antonietta De Luca
Sent: Friday, October 08, 2004 6:01 AM
Subject: proposte
Gentile signor Sindaco
Gentili signori Assessori,
fin dallo scorso anno ho proposto alle persone sotto in indirizzo una campagna sul controllo dei minori trasportati.
Purtroppo ad oggi ancora non si vede nulla.
Sono oggi con questa mia a proporre a Voi questa iniziativa.
 
-----Messaggio originale-----
Da: Franco Piacentini
Inviato: sabato 20 settembre 2003 22.22
A: sindaco Modena; ass. Tesauro; ass Gallerani
Cc: Antonietta De Luca; com Leonelli
Oggetto: proposte e informazioni

   associazione italiana familiari e vittime della  strada  - onlus
via A. Tedeschi, 82,  00157 Roma - www.vittimestrada.org - tel. 06 41734624 - fax 06 233216163.
 
Sede provinciale di Modena presso Piacentini Franco V. Curtatona 41 41010 Saliceto Panaro
 Modena fax-tel.059/280734 www.comune.modena.it/associazioni/incstrad/index.html mail  cell.339-1934491


                                                                                                                                    Modena, 20 Settembre 2003 
 

Gent.mo Sig. Sindaco Comune di Modena
Gent.mo  Assessore Gallerani
Gent.mo Assessore Tesauro
Gent.mo Comandante Leonelli
L'apertura delle scuole deve essere un'occasione propizia per un appello a tutti i conducenti affinché pongano la massima attenzione in prossimità degli istituti scolastici, e riservino il massimo rispetto per i bambini e ragazzi che vanno o tornano dalla scuola.
Ogni anno, 100 bambini muoiono e 10.000 sono feriti in auto perché trasportati in modo non corretto e contro legge.
 Crediamo sia doveroso  un appello ai genitori affinché nella guida, rispettino le regole, ricordando in particolare di allacciare le cinture, usare i seggiolini per i bambini, usare e far usare il casco in moto.
Il vedere I modi in cui viaggiano non pochi bambini nella nostra città (in braccio ai genitori, seduti con la cintura che li strangola, seduti senza cintura, addormentati qui e là), è una cosa che ci disturba non poco cosi come il  trasportare un secondo passeggero nel ciclomotore .
Cosa si può fare per convincere la gente a cambiare abitudini?
 La scelta è di metodo: si può tentare con le buone o con le cattive.
 Nelle buone maniere rientrano le cosiddette "campagne di sensibilizzazione" mediante i soliti spot radiofonici, sui giornali,volantini. Le cattive non si usano mai:  avete mai visto un vigile che ferma e multa un automobilista per questo? Io, mai.
 Eppure, se uno porta in giro il figlio incollato al parabrezza, andrebbe fermato.
 Lasciarlo fare non è buon cuore: è complicità.
 La vostra compagnia di assicurazione vi ha mai spedito una lettera in cui spiega che, in caso di incidente senza cinture e seggiolini, rimborserà solo i danni che avreste subito indossandoli?
Per verificare la necessità di una comunicazione del genere basta mettersi all’uscita delle scuole e contare chi indossa le cinture e quanti bambini sono trasportati correttamente. Io l'ho fatto, con risultati sconsolanti.
 Eppure qualche anno fa   tutto il mondo è rimasto sbigottito di fronte alla tragedia stradale che ha visto Diana Spencer e Dodi Al Fayed perdere la vita a Parigi mentre viaggiavano, sui posti posteriori, a bordo di una vettura dove l'unico ad uscirne vivo è stata la guardia del corpo, l’unica persona a bordo che indossava la cinture di sicurezza.
 E allora perché non farlo congiuntamente come Associazione e Amministrazione o con il Corpo di Polizia Municipale avvertendo poi che non saranno ulteriormente tollerati simili comportamenti a che il Corpo attuerà particolari controlli anche in questo campo?
Perché non ricordare che simili violazioni, contrariamente a ciò che sosteneva il comandante Ferri, oltre alla sanzione per il conducente comporta anche la sottrazione di ben 5 punti e alla seconda si sospende il permesso di guida?
In attesa di  risposta porgo cordiali saluti.
Franco Piacentini

 

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