Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada sede provinciale di Modena

associazione italiana familiari e vittime della strada - onlus
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Fine anno tempi di bilanci .
 Più che le chiacchiere parlano i numeri:  nella nostra provincia, il tasso di incidentalità è ancora   superiore alla media nazionale, a dispetto delle numerose campagne di sensibilizzazione.  Dall’analisi degli incidenti stradali  degli ultimi dieci anni,  secondo i dati forniti dalla Provincia, risulta che nell'anno 1991 si contarono  91 decessi , che nel 1996 furono 101, che nel 2001 sono stati 108 e nel 2002 116 ( ma noi, per il 2002 ne contavamo 140).
Per il 2003, nulla di nuovo,
Ad oggi, per noi, sono 133 i deceduti per causa d’incidente stradale, di cui 21 non modenesi ai quali  sono da aggiungere i 27 modenesi deceduti, sempre per incidente stradale fuori provincia.
Comune per Comune:
Modena 32, Castelfranco 16, Carpi 10, finale 5, Formigine e S.Felice 4.
 20 ciclisti, 19 pedoni, 32 fuoriuscite senza collisione con altro veicolo
 
 
Gli scarsi risultati ottenuti confermano che finora la profilassi e la cura non hanno funzionato come sperato 
l’Associazione Italiana familiari e Vittime Della Strada propone un reale ampliamento dei controlli,  raddoppiando in primis l’organico delle Polizie Municipali per consentire un’adeguata presenza di polizia nelle strade di giorno e di notte.
 
A Modena, normalmente, non si vede una pattuglia della polizia di stato ai controlli sulle strade, non della stradale, non della Finanza, non dell’Arma, non della Polizia Provinciale. Poche, molto poche, quelle della municipale.
 
A Modena non si muore e non si resta invalidi a causa di videopoker, giocate a “bestia”o “ramino”, non si muore neppure per “testa o croce” e per sincerarsene, basta recarsi, magari in bicicletta, in visita presso i pronto soccorso o le rianimazioni.
Volendo anche presso l’istituto di medicina legale.
 Urgono controlli  sulle strade, all'uscita di  pubs  discoteche , e là dove l’elemento quantitativo non è sufficiente deve subentrare quello qualitativo: Si propone di reimpiegare le entrate introitate grazie all'impiego del famoso fotored in postazioni fisse di autovelox su tutte le strade individuate dal Prefetto ove non piu necessaria la contestazione immediata e, per evitare le prevedibili accuse di agire al fine di "fare cassa", si chiede un preciso impegno al reinvestirne tutti i proventi in altri moderni sistemi per prevenire situazioni a rischio: regolatori semaforici con dissuasore di velocità dotati di documentatore di infrazione sul maggior numero di incroci possibili,
 impianti di sicurezza per percorsi stradali a senso unico, segnaletiche luminose sequenziali per curve pericolose , asfalti drenanti, bande sonore...
 
Chi è preposto al controllo e chi è abilitato a farlo deve, secondo noi, ripensarsi.
Il lavoro insufficiente, per non dire fallimentare, nel raggiungimento degli obiettivi, ci pone la domanda se si fa tutto il necessario.
 Fondamentale è l’attività che deve svolgere chi tutela l’incolumità dei nostri e suoi figli facendo rispettare il codice stradale.
E’ ora che l’operatore sulla sicurezza stradale, la sera, si addormenti con coscienza leggera sull’operato svolto.
Visti i recenti accordi ove le municipali si sono accollate l’onere dei rilievi degli incidenti, alleggerendo in questo modo i compiti agli gli altri corpi, ci saremmo aspettati anche grazie agli altri corpi, Guardia di Finanza compresa,  un serio ed efficace sistema di controlli che avesse raggiunto il trasgressore nel 30/50% dei casi, non nello zero virgola…come avviene oggi.
Perché ancora oggi non abbiamo un efficiente corpo di polizia provinciale pronto ad espletare anche compiti di polizia stradale?
Perché in occasione delle partite allo stadio s’ impegnano fino a 300 uomini e sulle strade no?
Non pensiamo a quanti morti o feriti si sono avuti, negli ultimi dieci anni, allo stadio della nostra città e quanti sulla strada ? 
    Centotrenta morti l’anno e circa 260 disabili permanenti si raggiungono impegnandosi a procurare un morto o un disabile al giorno per 365 giorni.
Quante volte è stato applicato da parte della  Motorizzazione civile di Modena l'art. 128 C.d.S  (vedi revisione patente) negli ultimi anni? 
 
Perché le pubbliche amministrazioni e la prefettura non propongono mai ricorso avverso a sentenze del Giudice di Pace, tentando di contrastare assurde sentenze che demotivano le forze di polizia e che costituiscono una sorta di legittimazione implicita a comportamenti trasgressivi? Forse che le forze di polizia sono fatte tutte d’incapaci? Perché continuare passivamente a sottovalutare la contraddittorietà di alcuni messaggi che la società invia?
 
 
A Modena non si vede un ciclista con il fanale acceso neanche a pagarlo (quelli senza però non mancano), purtroppo chi dovrebbe controllare non li vede, così come ogni tanto non li vede neppure qualche auto.
 
Fare finta di non vedere, non è buon cuore, è complicità! 
 
A Modena troppi genitori (e non solo genitori) che accompagnando a scuola i propri figli, credono ancora che le cinture con le quali assicurare i piccoli siano le cinture degli zainetti, e non quelle di sicurezza


 
16 Giugno 2002: una famiglia albanese perde il controllo della propria auto e si schianta contro il palo segnaletico dell’uscita 8 sulla tangenziale Carducci.
Un palo tipo questo. (vedi foto , questo è stato tolto da poco, ma come si può notare qualcuno c’è andato vicino)


Risultati, 3 morti 33, 21 anni e un piccolo di 2 mesi.
Quest’estate, questi pali sono stati messi in protezione con guard-rail di questo tipo


Il risultato è stato quello di arretrare il punto di maggior pericolo di una decina di metri.
Cose sarebbe cambiato se anziché collidere con il palo si collidesse con la parte iniziale del guard-rail?
Segalo le mie perplessità, e per tutta risposta, dopo qualche giorno viene istallato un segnale di “passaggio obbligatorio a sinistra” (quello tondo, blu, con freccia bianca).
 
Ora io non sono un tecnicoe mi chiedo se l’installare il segnale“passaggio obbligatorio a sinistra” sia sufficiente a realizzare le condizioni di maggior sicurezza o risponda semplicemente ad un criterio di minor spesa.
 
 Saremmo curiosi di vedere disegni e calcoli delle zone di approccio alle barriere per vedere se dal calcolo in oggetto si deduce che in caso di impatto la recente istallazione di segnale "passaggio obbligatorio a sinistra" come da art. 122 DPR 485/92 sia sufficiente al fine di realizzare le condizioni di maggior sicurezza possibile.
 
 Poi notiamo, all’uscita di un’area di servizio, dove nessuno mai vi si schianterà a meno che non vada contromano in tangenziale (il che non è escluso), un guard-rail che mi sembra rispondere un pò meglio alla normativa e mi chiedo non è che in questo caso ci interessi proteggere la presa per i pompieri?


E mi chiedo ancora se le norme siano solo buoni consigli o se siano da rispettare e far rispettare.
Come si comporterebbero prefetto, questore, amministratori e i diversi comandanti delle diverse forze di polizia se sapessero oggi che il prossimo a cadere sarà il proprio figlio o la propria moglie o fratello?
 
Grazie dell’attenzione

gentilmente ospitati da Mo-Net
in collaborazione con: Gruppo Modena Strada Amica

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