Caro Piacentini,
mi scuso per il ritardo con cui le rispondo, ma sono anch'io veramente impegnato.
Dunque, posso provare a raccontarle in due parole come viene inteso il concetto
di mobilità sostenibibile e sicura nella mia città (Friburgo,
in Germania, grande come Modena), ma di fatto, nella grandissima maggiornaza
delle città tedesche, olandesi e scandinave.
Se poi in futuro Le dovessero servire, foto, dati, o evntulamnete anche presentazioni
multimediali da esporre evntualmente in convegni, me lo faccia sapere. la
aiuterò volentieri, visto che alla mia vecchia città ci tengo
ancora!
Questi i punti principali, direi Varie forme di disincentivo al trasporto
privato, e conseguente incentivo al trasposrto
pubblico o in bicicletta, ad esempio:
1) Grande impulso al trasporto pubblico (abbonamenti, incentivi, facilitazioni,
etc..) ma soprattutto grandissimo uso di corsie preferenziali
2) Centro storico chiuso, chiaro
3) In molte zone intorno al centro storico (anche fino a due tre chilometri
dal centro storico) parcheggia gratuitamente solo chi abita in quella zona
(questa misura era stata anche adottata dal comune di Bologna alla fine degli
anni novanta poi
immediatamente dismessa da Guazzaloca)
4) Limite dei 30 all'ora in tutte le strade "piccole" (per fare
un paragone, strade come via Valdrighi o via Guarini avrebbero i 30 all'ora
5) Nelle stesse strade non ci sono quais mai i cartelli di precedenza. vale
sempre la regola "chi viene da destra": in questo modo ovvaimente
nessuno può attraversare gli incroci velocemente, non essendo mai o
quasi mai sicuro di avere sempre la precedenza
6) In molte piccole strade a senso unico, le biciclette hanno il pemesso di
andare "contromano" sulla loro destra. Anche in quetso modo ovvaimente
l'automobilista é costretto ad andare piano.
7) Molti attraversamenti pedonali - chiaro, rispettati.
8) molti ostacoli artificiali, soprattutto, nelle starde di ingresso alla
città o nei piccoli paesi attraversati da grandi starde, come chicanes,
aiuole, grandi spartitraffico, eventualmente cunette
9) molti "fotored" ai semafori o per rilevare il superamento dei
limiti di velocità
10) molti cartelli "educativi", alcuni anche abbstanza "forti",
soprattutto nei pressi di scuole o parchi gioco
11) pochi parcheggi! Esempio lo stadio del Friburgo, che gioca nella "Serie
A" tedesca (22mila posti) non ha un parcheggio, così che il pubblico
sa che ci deve andare in bicletta o con il tram (ovvaimente ci sono centinaia
di corse starordinarie, gratuite per chi ha il biglietto di ingresso allo
stadio). mentre i tifosi avversari che arrivano coi
pullmann o colle auto parcheggiano fuori cittá e da lì prendono
il tram
12) per quanto riguarda le piste ciclabili: ci sono, va bene, ma non troppe...
(la pista ciclabile, se usata eccessivamente, può comportare una sorta
di "ghettizzazione" del ciclista, che invece deve sentirsi sicurro
anche in strada.
Ciò che é importante é che le piste ciclabili non siano
interrotte agli attraversamenti di sttrade e se la strada corrsipobndente
ha la precedenza, allora ce l'ha anche la pista ciclabile: esempio pratico:
chi va in bicicletta sulla ciclabile di medaglie d'oro verso la stazione piccola,
dovrenbbe attraversare via Carlo Sigonio "senza guardare", ha cioé
la precedenza sia sulle macchine di carlo sigonio ma anche sulle macchine
di via medaglie d'oro che entrano in sigonio
13) importante invece: grandissimo uso di piste ciclabili in periferia e tra
le frazioni
14) nelle scuole in seconda elemntare i bambini prendono la patente per le
biciclette, che ovvaimente non ha valore legale, ma é un certificato,
risdlasciato dalla polizia (vigili urbani) che visita la scuola dopo un esame
di un bambino.
Ecco, questi sono alcuni dei punti principali, almeno, mi paiono i più
rilevanti.
Il risultato é che qui in un anno, in una città grande come
modena di incidenti mortali ce ne sono da
1 a 3 (contro i 30-40 di
modena), i bambini a 6 anni vanno a scuola da soli, a piedi, in bici
o in tram. Bambini, anziani e portatori di handicap sono di fatto a proprio
agio nelle strade.
Spero di esserle stato utile, non esiti a chiedermi altre informazioni o materiali
Cordialmente
Andrea Burzacchini