Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada sede provinciale di Modena

 

Modena 31 luglio 2005 mail inviata ai sindaci e alle Polizie.

----- Original Message -----
From: Franco Piacentini
To: sindaco@comune.vignola.mo.it ; sindaco@comune.soliera.modena.it ; sindaco@comune.savignano-sul-panaro.mo.it ; sindaco@comune.ravarino.mo.it ; sindaco@comune.nonantola.mo.it ; sindaco@comune.maranello.mo.it ; sindaco@comune.fiorano-modenese.mo.it ; sindaco@comune.finale-emilia.mo.it ; sindaco@comune.cavezzo.mo.it ; sindaco@comune.campogalliano.mo.it ; sindaco@carpidiem.it ; sindaco sassuolo ; sindaco sanfelice ; sindaco Modena ; sindaco mirandola ; Segreteria.Sindaco@municipio.re.it ; Segreteria Sindaco ; resp.polizia.municipale@comune.castelfranco-emilia.mo.it ; Presidente Provincia ; polmun@comune.formigine.mo.it ; polmun sanfelice ; polmun sanfelice ; Pol Prov Mo ; PM spilamberto ; PM soliera ; PM mirandola ; PM fiorano-modenese ; PM finale-emilia ; PM castelfranco-emilia ; PM carpi ; PM camposanto ; pm campogalliano ; PM campogalliano ; maria.demitri@comune.mirandola.mo.it ; Luciano Bosi ; Elisa Prandini ; Egidio Michelini ; com meloncelli ; com Leonelli

 

dal resto del Carlino di oggi 31 luglio

 
INCIDENTI Le cause del boom di decessi
Guidatori distratti e indisciplinati che corrono troppo

 
- Il comandante della polizia municipale: «Con la carenza di uomini la soluzione è nella tecnologia»
 
- L’Associazione familiari e vittime della strada: «La velocità incide sull’esito degli scontri ma non si fa abbastanza. I Comuni hanno paura di rendersi impopolari e non mettono i fotored sulle strade dove il prefetto lo ha consentito»
 
 
Distrazione al volante, scarso rispetto delle regole, velocità eccessiva. E poi ciclisti senza luci che vanno contromano, e centauri forse troppo spregiudicati.
I morti su strada nei primi sei mesi di quest’anno sono quasi il doppio di quelli dell’analogo periodo del 2004: da 28 a 53. Eppure i rimedi non mancherebbero.
 Prima tra tutti una maggior severità — con la tecnologia a sopperire alla scarsità di pattuglie sulle strade — che non viene però adottata da enti che temono di rendersi impopolari.
«La velocità magari non sarà tra le cause principali degli incidenti — spiega Franco Piacentini, presidente dell’Associazione familiari e vittime della strada — ma di certo ne influenza l’esito nefasto. Eppure su questo fronte si lavora poco. Vanno bene i pannelli che avvertono del superamento dei limiti, ma valgono solo come un buon consiglio cui la gente può non dare retta. E allora serve il controllo automatico della velocità, specie sulle strade individuate dal prefetto per la collocazione di strumentazioni fisse senza l’obbligo della presenza di chi constesti l’effrazione: parlo di via Giardini, della Nuova Estense, tangenziali cittadine, Nazionale per Carpi, Vignolese... Gli strumenti in regola da utilizzare ci sono. Quello che manca è la volontà politica. I Comuni temono di essere additati come quelli che vogliono fare cassa. Ma io dico: che problema c’è a fare cassa con i cretini? Chi sbaglia di sua testa, paga di sua tasca. Autovelox e fotored ai virtuosi non creano alcun problema. Ma ogni Comune aspetta che a partire siano gli altri, per non passare nel tritacarne dell’impopolarità».
Le prime cause dirette degli schianti nella nostra provincia restano però la distrazione e il mancato rispetto della segnaletica (838 incidenti su 3.602 nel 2004). «Al volante fumano, cambiano stazione sullo stereo, mandano sms. Ma non sono solo gli automobilisti a sfidare il buon senso — ammonisce Piacentini — A stare più attenti dovrebbero essere anche i cosidetti utenti deboli, la metà delle vittime del primo semestre 2005. Prendiamo i ciclisti: già cinque morti quest’anno, quattro dei quali viaggiavano al buio. E dalle statistiche risulta che 8 su dieci si muovono sulle due ruote senza fanali. Poi i centauri, che forse hanno un po’ perso la pratica e magari si fanno prendere dall’ebbrezza della velocità. Senza contare che in questo periodo sono un po’ le vittime ‘di stagione’. E anche i pedoni devono imparare a farsi vedere, di sera, vestendosi in maniera visibile soprattutto quando piove».
Numero dei morti raddoppiato sul semestre, ma incidenti in calo tra 2004 e 2003: meno 5,2 per cento, con un meno 14,4 per cento di morti e meno 6,8 di feriti. «L’unione europa ha lanciato nel Duemila un obiettivo di riduzione degli incidenti del 40 per cento entro il 2010 — argomenta Fabio Leonelli, comandante della polizia municipale di Modena — Siamo a meno della metà, ma il trend registrato dal 2001 ci conferma ben avviati nella giusta direzione. Quanto alla prevenzione è chiaro che, con le assunzioni bloccate, non si potranno avere più pattuglie sulle strade: allora bisogna puntare sulla tecnologia. Parlo del rilevamento automatico dell’eccesso di velocità con i fotored ma anche delle telecamere per monitorare l’ingresso nella Ztl. Magari non c’è un collegamento diretto con gli scontri, ma anche la videosorveglianza educherà al rispetto delle regole. Un risultato del futuro prossimo è anche la progettazione delle infrastrutture all’insegna della sicurezza, disegnando correttivi o nuove arterie sulla base dei dati relativi a ogni incidente, che il nostro Comune ha già a disposizione in attesa che anche gli altri enti si mettano in rete». Quanto ai dati, appunto, Leonelli segnala l’esigenza di fare un distinguo: «Gli schianti in autostrada, che vengono messi nel computo del territorio, hanno una storia a sè».
E i cosidetti utenti deboli? «I motociclisti sono forse i più spericolati. Ma anche i ciclisti devono imparare che le due ruote non sono un’appendice delle gambe. Non si deve guidare la biclicletta come se si camminasse, contromano, sui marciapiedi, fuori dalle apposite piste, senza rifrangenti o faretti».
Raffaella Foletti
 
 
nota: che il comandante rammenti la necessità di un effettivo incremento dei sistemi di controllo automatico, della necessità di un corretto uso dei dispositivi di illuminazione da parte dei ciclisti, dell'uso delle piste a loro riservate è lodevole ma non si deve dimenticare che è proprio il compito del corpo di polizia municipale, congiuntamente agli altri corpi con compito di polizia stradale, la prevenzione e l'accertamento delle violazioni in materia.
Ora, se 8 ciclisti su 10 continuani a circolare impuniti a luci spente in condizioni di scarsa visibilità penso penso vi siano responsabilità anche e sopratutto in capo ai diversi corpi di polizia e a coloro che  danno l'indirizzo politico alla priorità del servizio.
Vero è che le assunzioni sono bloccate ma altrettanto vero che molti sono i compiti che distolgono le forze disponibili: presenza ai vari consigli comunali, presenza agli stadi, scorta ai controllori degli autobus e via dicendo.
 
In sostanza signori Sindaci ( e signori Comandanti) noi la polizia Municipale la vogliamo vedere sopratutto sulla strada, non in ufficio o a portare gonfaloni o scartoffie, noi vogliamo smetterla di leggere queste notizie e Voi ci deve garantire una diversa sicurezza, ci dovete garantire l’incolumità e dove non possono arrivare i sindaci ci aspettiamo un serio intervento del primo rappresentante del Governo, il Prefetto, come previsto nel D.Lgs 267/2000 ( Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale)
 
1. Il sindaco, quale ufficiale del governo, sovraintende:
 c) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge
d) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il prefetto.
2. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità' dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica.
10. Ove il sindaco non adotti i provvedimenti di cui al comma 2, il prefetto provvede con propria ordinanza.
 Altro che pattugliare improbabili obiettivi di attentati come acquedotti, sinagoga, impianti industriali,  poli ferroviari, luoghi di aggregazione  e continuare con l'allarme sars o antrace.Ricordo che da oggi a fine anno, se non interverranno immediati ed efficaci correttivi, vedremo spegnersi nella sola nostra provincia corca 50 vite umane e circa il doppio saranno coloro che non riusciranno a muoversi con le proprie gambe o ad alimentarsi con le proprie braccia.
Questo forse è poco ma è sicuro!
Franco Piacentini


home - lettere