Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada


Tel. 06 41 73 46 24
Fax. 06 233216163
Sede operativa
Via A. Tedeschi 82 - 00157 Roma


QUADERNI TECNICI N° 5
“ MOBILITA’ E SICUREZZA ”


“Capire per prevenire!”Ing. Luciano Fantini
Membro della Consulta Nazionale per la Sicurezza Stradale – CNEL
per conto dell’Associazione Nazionale Familiari e Vittime della Strada
Geom. Antonio Di Maria
Collaboratore relazione

Memoria presentata alla Consulta il 3 luglio 2002
Premessa
Spesso in materia di mobilità, vengono proposti paragoni tra quanto si verifica in alcune città e capitali europee e quanto si riscontra in Italia.
Molto spesso questi paragoni sono forzati in quanto le variabili caratteristiche delle varie realtà sono troppo diverse per essere paragonate tra loro senza fare prima gli opportuni distinguo. Si pensi al numero degli abitanti di alcune capitali europee spesso prese ad esempio: ai 2,7 milioni di Roma, fanno riscontro i 10 - 15 milioni di abitanti di Parigi o Londra (cioè circa tre volte il numero di abitanti della intera Regione Lazio); o al tipo di economia: essenzialmente amministrativa e turistica per Roma, anche di tipo finanziario ed industriale per le altre due capitali.
Per esempio il paragone con Parigi sarebbe sufficientemente corretto se trasportassimo a Roma:
- gli abitanti e le industrie automobilistiche di Torino;
- gli abitanti e la finanza di Milano;
- gli abitanti e le industrie di Brescia;- gli abitanti e il porto di Genova;
- gli abitanti ed il turismo di Venezia….
e ancora ci sarebbe posto per qualche milione di abitanti e qualche altra attività produttiva!
Invece Roma ha “incredibilmente” molte più affinità con la città di Washington (USA) che non con le capitali europee. Intanto perché ha lo stesso numero di abitanti (2,7 milioni), poi per la comune caratterizzazione politico/amministrativo/turistica.
Poi perché né al centro né in periferia esistono significative attività di tipo industriale o finanziario: non ci sono neppure i grattacieli che caratterizzano il “profilo” di gran parte delle principali città americane; l’altezza massima degli edifici non può superare quella della metà del monolito che ne caratterizza il centro.
È attraversata dal fiume Potomac (come il Tevere per Roma!), la sua rete stradale principale è di tipo radiale interconnessa da un anello stradale con diametro paragonabile al GRA di Roma. È servita da due aeroporti: il National a ridosso del centro (come Ciampino) e l’International a 35 km verso ovest (come Fiumicino); la gran parte della popolazione urbana risiede nei quartieri a nord/est della città.
Sebbene l’attività politica sia incentrata su appena 103 senatori e 450 deputati è evidente il diverso “peso” che hanno, rispetto a Roma, le attività dei Ministeri che si trovano in questa città, caratterizzata anche dalla presenza di numerosissime strutture Museali (tra l’altro completamente gratuite!).
Non è possibile estendere queste analogie “geografiche” e “socio-economiche” delle due città ad altre situazioni ed anzi se si allarga l’indagine si verificano profonde differenze.
È interessante ai nostri fini evidenziarne una: il costo delle assicurazioni auto, che può essere preso come sensore istantaneo del livello di incidentalità stradale:
L’assicurazione di una autovettura a Washington costa circa 250€, appena 1/3 - 1/4 di quanto costa a Roma!!
Questo vuol dire che l’incidentalità che determina il “premio” assicurativo, a Washington è nettamente più bassa di quella di Roma: il dato è ancor più significativo alla luce del maggior costo medio della vita che si riscontra negli Stati Uniti rispetto
all’Italia.

Riuscire a CAPIRE cosa influenza questo dato, può fornire spunti e riflessioni per attuare azioni efficaci atte a PREVENIRE il verificarsi di incidenti .
Le foto appreso illustrate vogliano mostrare in modo molto semplificato come siano stati affrontati alcuni aspetti della mobilità e della sicurezza stradale, che certamente hanno contribuito al conseguimento del buon risultato sopra evidenziato.

Washington: Autostrada (km.30) di collegamento con l’aeroporto internazionale “Dulles


Le opposte corsie sono distanti tra loro almeno 30 metri; il che rende l’autostrada particolarmente sicura, specie in caso di fuori strada: non ci sono infatti guardrail di protezione!
Malgrado ciò il limite di velocità è mantenuto molto basso: 55 M.P.H pari a circa 92 km/h!
Salvo rare eccezioni questa è anche la velocità massima ammessa nelle autostrade degli Stati Uniti.

Washington: Uno dei viali centrali in corrispondenza dei Ministeri del Governo degli Stati Uniti



L’uso della bicicletta è incentivato (in sicurezza!) dalle numerose corsie dedicate ai ciclisti e dalle rastrelliere posizionate un po’ dovunque per la città.
Sono numerosissime le persone che utilizzano questo mezzo per andare a lavoro o per raggiungere i parcheggi di scambio della metropolitana.

Washington: Agenti della Polizia Municipale in servizio di prevenzione


La Polizia Municipale utilizza (anche) la bici, opportunamente attrezzata, per svolgere i normali servizi di controllo in strada.
In questo modo oltre ad aumentare la estensione della tipologia dei reati penali contrastati, si assicura un maggior rispetto delle norme del codice della strada e si attua una efficace prevenzione della incidentalità stradale.

Washington: Quartiere periferico in prossimità di una scuola elementare



L’agente della Polizia Municipale indossa una divisa visibile anche a notevole distanza; i suoi interventi sono quindi più mirati alla prevenzione che non al rilevamento delle infrazioni. Contemporaneamente “addestra” due componenti delle numerose squadre di sicurezza scolastiche. In questo modo e con un insegnamento pratico che a rotazione coinvolge la gran parte degli studenti, le scuole riescono autonomamente a tenere sotto controllo tutti gli incroci in un raggio di 100 metri dall’edifico scolastico.

Washington: Segnaletica stradale


La segnaletica stradale è, come suol dirsi, a prova di “scemo”: non esiste segnale che non sia anche “tradotto” in lettere. L’obbiettivo è quello di non lasciare margini per errori interpretativi da parte degli utenti.
Sono espressamente proibiti cartelloni pubblicitari che possano interferire con la segnaletica riducendone la percezione!
In caso di incidenti chi li avesse installati sarebbe chiamato a risponderne!

back home