Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

Tel. 06 41 73 46 24
Fax. 06 233216163
Sede operativa
Via A. Tedeschi 82 - 00157 Roma
QUADERNI TECNICI
N° 3
“ LE ROTATORIE ”
“Capire per prevenire!”
Ing. Luciano Fantini
Membro della Consulta Nazionale per la Sicurezza Stradale – CNEL
per conto dell’Associazione Nazionale Familiari e Vittime della Strada
Geom. Antonio Di Maria
Collaboratore relazione
Memoria presentata alla Consulta il 29 Agosto 2002
Premessa
Il Comune di Cattolica a fronte dell’alta incidentalità che si verificava nel proprio territorio, non si è limitato a raccomandare la prudenza degli utenti, ma dopo averne “compreso” i motivi (sovrapposizione di flussi di attraversamento con traffico prettamente locale e turistico) ha abolito tutti i semafori sostituendoli con “Rotatorie di Rallentamento”:
- Gli incidenti sono diminuiti da 1800 a 300 l’anno (-77%), mantenendosi poi su questo valore.
- In molti casi si è potuta sopprimere una delle corsie di marcia.
- È stata ricavata al suo posto una utilissima corsia di sosta.
Malgrado ciò (anzi grazie a ciò!) il traffico è diventato più scorrevole:
non si creano file;
non si creano attese inutili.
I dati che si ricavano da questo intervento permettono di consolidare quanto già noto circa l’efficacia delle “Rotatorie di Rallentamento” nel prevenire e ridurre la incidentalità .
Questo appunto vuole integrare con ulteriori informazioni quanto è già stato oggetto della memoria presentata dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada in occasione dell’insediamento della Consulta Nazionale per la Sicurezza Stradale.
Dati storici
Quando il traffico era molto meno intenso di quello attuale esisteva una semplicissima norma che prevedeva in corrispondenza di un incrocio di dare la precedenza a destra e prenderla da sinistra.
L’aumento del traffico ha indotto gli enti gestori ad eseguire interventi atti ad evitare l’intasamento dell’incrocio (semaforizzazione) e a privilegiare alcune strade rispetto ad altre (ricorso a precedenze, stop e sensi unici).
Questi interventi hanno modificato la primordiale semplicità della guida (precedenza a destra), creando in corrispondenza degli incroci delle strade situazioni di incertezza ed indeterminazione circa i comportamenti da tenere da parte dell’utente, sia per quanto attiene alle precedenze che per quanto attiene agli itinerari da seguire, causate dalla insufficiente qualità della segnaletica orizzontale e verticale predisposta dai vari enti. Se a questo si assomma il comportamento sempre più spesso trasgressivo da parte di molti utenti, si viene a creare una situazione di forte probabilità che in corrispondenza degli incroci si produca un incidente grave; e non è certo di giovamento per chi ne è incolpevolmente colpito il sapere che però le autorità sono in grado di definire con sicurezza di chi sia stata la colpa!
All’estero hanno da tempo rilevato la crescita della incidentalità e della gravità dei danni in corrispondenza degli incroci, e dopo averne analizzate le cause, sono intervenuti con uno specifico progetto di messa in sicurezza: “le rotatorie di rallentamento”, grazie al quale si è nuovamente ripristinata l’originale semplicità sul comportamento da tenere in corrispondenza di un incrocio .
Preferiamo aggiungere al termine “rotatoria” la specificazione “di rallentamento” per evitare che coloro che hanno finalmente cominciato a ricorrervi in Italia, si limitino a creare una specie di “girotondo” senza avere capito bene in cosa consista invece la genialità dell’intervento che è attuato in larghissima misura nei principali paesi europei sia nelle strade extraurbane che in quelle cittadine.
Per evitare di annoiare con lo scritto si è ritenuto più efficace ricorrere a delle foto illustrative che meglio riescono a far CAPIRE i concetti ispiratori e quindi permettono di effettuare un intervento atto a PREVENIRE il verificarsi di incidenti .
Informazioni all’utente di una Rotatoria di Rallentamento
Un cartello di dimensioni “standard” posto circa 200 metri prima dell’incrocio, in totale assenza di cartelloni pubblicitari che ne riducano la percezione visiva, informa l’utente che sta incontrando un incrocio regolato da una “Rotatoria di Rallentamento”. L’utente ha dunque il tempo necessario per individuare la propria destinazione e predisporsi alle necessarie manovre di uscita.
Visione d’insieme di una Rotatoria
di Rallentamento l’occhio
centrale della rotatoria è ampio circa il doppio della larghezza della maggiore
strada confluente; il risalto centrale fa concentrare l’attenzione solo sui
mezzi in movimento provenienti da sinistra, mentre copre la vista degli altri; la corsia confluente si restringe e si viene a creare un isolotto spartitraffico
di sicurezza per i pedoni; la freccia direzionale che ne segnala la presenza
è dimensionata in modo da essere percepita da lontano evitando che lo spartitraffico
sia esso stesso fonte di incidente. Entrata sulla Rotatoria di Rallentamento Chiunque entra in una “Rotatoria di Rallentamento” perde la
precedenza a favore di
chi sta già all’interno. Il relativo cartello è accompagnato anche dall’invito
a “cedere il passaggio”. La freccia direzionale del cartello sullo sfondo ha
dimensioni minori di quelle viste precedentemente per la bassa velocità
consentita in rotatoria: mai maggiore di 50 km/h. Uscita dalla Rotatoria di Rallentamento In corrispondenza delle varie uscite dalla rotatoria è installata la
cartellonistica “monodirezionale” con i nomi delle località raggiungibili,
confermando le informazioni già recepite dall’utente prima di arrivare
sulla rotatoria. Non c’è quindi la sovrapposizione di segnali stradali e di
indicazioni che caratterizzano un “normale” incrocio e che tanto distraggono
dalla guida proprio in un punto pericoloso! Altre caratteristiche delle Rotatorie
di Rallentamento È ben visibile l’attenzione che è stata posta per evitare che in
caso di incidente, le conseguenze siano aggravate dalla presenza di risalti
netti in corrispondenza dei vari coronamenti delle aiuole: non solo i bordi
sono rastremati, ma è stata predisposta anche un’area di “smorzamento” di un
eventuale “fuori strada”. Altre caratteristiche delle Rotatorie
di Rallentamento La foto permette di evidenziare bene come si sia riusciti a
mantenere la velocità dei veicoli entro i limiti previsti (50 km/h) anche in
assenza di Agenti: la pendenza della strada è infatti fortemente accentuata
verso l’esterno della rotatoria. La presenza della segnaletica sull’ asfalto
delimitante le corsie circolari è un ulteriore elemento di sicurezza per i
veicoli. Specie in città il continuo susseguirsi di rotatorie comporta una
velocità di crociera relativamente bassa anche nei tratti rettilinei intermedi. Mantenimento nel tempo delle condizioni di progetto
iniziali Una volta costruita, sia la rotatoria di rallentamento che la
relativa cartellonistica, diventano oggetto di “normale” manutenzione,
grazie alla quale viene mantenuta inalterata nel tempo la funzione di
sicurezza e di informazione (ma anche estetica!) previste inizialmente nel
progetto! Altri tipi di Rotonde di
Rallentamento molto semplice ma molto efficace! Non sempre, per le condizioni al contorno, è possibile rispettare
tutti i parametri di progetto precedentemente evidenziati; per esempio nei due
casi mostrati l’intervento è molto semplificato, ma ugualmente efficace: Effetti di ritorno positivi L’utente che si vede trattato dalle Amministrazioni in modo civile
è allora anche pronto a recepire non solo gli inviti ad esercitare una guida
prudente, ma anche a concorrere a tener in ordine la strada: “Siete pregati
di non lasciare in giro mondezza, caricatevela su!” dice il cartello!








