Res - Publica. Percorso sul tema della legalità

Concordia sulla Secchia 14 febbraio - 15 marzo 2010

Immagine a corredo del documento

Programma

Il primo incontro

Domenica 14 febbraio ore 18.00, Teatro del Popolo
Incontro con BENEDETTA TOBAGI autrice del libro COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE Storia di mio padre
dialoga con l'autrice Alberto Molinari, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Modena

Di quel padre così noto, assassinato nel 1980 dai terroristi della «Brigata XXVIII marzo», a Benedetta Tobagi sono rimasti pochi ricordi. Ma di Walter Tobagi, giornalista di spicco del Corriere della Sera, alla figlia sono rimasti i pensieri - racchiusi in articoli, diari, pagine di appunti, libri - e il motto, tratto dall'Etica di Spinoza, che aveva guidato il suo lavoro di giornalista: humanas actiones non ridere, non lugere, necque detestari, sed intelligere -non bisogna deridere le azioni umane, né piangerle, né disprezzarle, ma comprenderle. Con questo spirito Benedetta Tobagi, che aveva appena tre anni quando vide il padre colpito a morte sotto casa, ne ha ricostruito la vita, pubblica e privata. Ne nasce un ritratto del giornalista ma anche dell'uomo e del padre che fu Walter Tobagi, e di un periodo della storia italiana di cui è ancora difficile parlare.

Il secondo incontro

 Giovedì 25 febbraio ore 20.45 , Teatro del Popolo
Le infiltrazioni mafiose a Modena e in Emilia Romagna
intervengono:
Vito Zincani, Procuratore della Repubblica di Modena
Enzo Ciconte, Docente di Storia dela criminalità organizzata - Università degli Studi Roma Tre
Monica Donini, Presidente Assemblea Legislativa Emilia Romagna
Modera Claudio Salvaneschi Direttore Nuova Gazzetta di Modena.

 Vito Zincani,è procuratore della Repubblica di Modena e docente universitario presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna. Nella sua carriera di magistrato ha condotto alcuni tra i più importanti procedimenti della storia giudiziaria italiana in materia di terrorismo e criminalità organizzata. Prima di approdare a Modena era Sostituto Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna.

Enzo Ciconte, Docente di Storia della criminalità organizzata Università degli Studi Roma Tre è fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, è stato deputato
nella X legislatura (1987-1992) e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia. Ha realizzato numerosi studi relativi al meccanismo di penetrazione delle mafie al nord e ai rapporti tra criminalità mafiosa e locale.

Monica Donini Presidente Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna. Nella sua veste di Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, ha sottoscritto
un protocollo d’intesa tra il Parlamento regionale e l’Osservatorio per la legalità di “Libera Informazione” il cui obiettivo è quello di sollecitare la società civile alla lotta alle mafie, promuovendo nel contempo legalità e giustizia.

Il terzo incontro

Giovedì 4 marzo ore 20.45, Teatro del Popolo 
Proiezione di Fortapasc film di Marco Risi
Con Libero de Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux.

Nel 1985 Giancarlo Siani viene ucciso con dieci colpi di pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista, o meglio era praticante, abusivo, come amava definirsi. Lavorava al Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. Noi qui lo seguiamo negli ultimi quattro mesi della sua vita. La sua ultima estate quando, dal Vomero, dove abitava, tutti i giorni scendeva all'inferno di Torre Annunziata, regno del boss Valentino Gionta. Tutto, in quel periodo, ruotava intorno agli interessi per la ricostruzione del dopo terremoto e Giancarlo vedeva. E capiva. Lo vediamo muoversi fra camorristi, politicanti corrotti, magistrati pavidi, e carabinieri impotenti, come un giglio nel fango. Proprio la sera in cui venne ucciso, a Napoli Vasco Rossi teneva un concerto al quale Giancarlo sarebbe dovuto andare con la sua ragazza...
Ingresso libero

Quarto incontro

Lunedì 15 marzo ore 20.45, Teatro del Popolo 
Incontro con il Magistrato GIUSEPPE AYALA autore del libro CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO I miei anni con Falcone e Borsellino
dialoga con l'autore Francesco Manicardi, giornalista

Sono passati più di quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d’Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell’antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un’onestà senza compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto.

Il progetto è stato promosso dall’Istituto comprensivo Sergio Neri, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Istituto storico di Modena, Cooperativa culturale "De Gasperi", Associazione Strada facendo, con il patrocinio dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna. 

Registrato il: 11 Febbraio 2010
Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena
Viale Ciro Menotti 137 · 41100 Modena · tel. 059 219442 / 059 242377 · fax 059 214899 · e-mail: istituto@istitutostorico.com · c.f. 80010530360