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Legambiente Modena appoggia l'ordine
dei Medici di Base contro
l'improvvido intervento censorio del Ministro Bersani
Il Ministro, non contento di aver difeso
le centrali a carbone alla
recente conferenza nazionale sul clima in nome di un ottocentesco
superiore "razionale" , oggi attacca l'ordine
dei Medici per difendere
gli inceneritori dell'imprenditoria "amica"
(HERA Spa), in nome di un
più prosaico interesse politico.
Leggo che anche a Ferrara, così come a Modena,
il piano provinciale di
gestione dei rifiuti non è credibile e cozza, cifre
alla mano, con gli
obbiettivi regionali di riciclaggio. Senza parlare poi
delle ormai
sperimentate modalità di gestione dei rifiuti che
permetterebbero di
spegnere la maggior parte degli attuali inceneritori presenti
in ER,
piuttosto che raddoppiarli.
Appare peraltro del tutto evidente l'incapacità
del Ministro di concepire
una vera politica di innovazione dell'industria italiana
smettendola di
considerare l'ambiente come un pozzo senza fondo su cui
scaricare i costi
ambientali dei facili profitti fatti sui beni pubblici
con soldi pubblici.
Legambiente Modena 14 ottobre 2007
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Bologna, lì 8 ottobre
2007 COMUNICATO STAMPA
LEGAMBIENTE EMILIA ROMAGNA SU MINISTRO BERSANI,
ORDINE DEI MEDICI, INCENERITORI E MULTIUTILITY SPA.
La Direzione di Legambiente Emilia Romagna ritiene di
dover intervenire sulla questione aperta dal Ministro
dello sviluppo economico Pierluigi Bersani il quale sollecita
un intervento dei Ministri Livia Turco e Clemente Mastella
in merito alla presa di posizione dell'Ordine regionale
dei medici dell'Emilia Romagna, reo di aver espresso preoccupazione
circa gli effetti sulla salute degli impianti di incenerimento.
Cosa ha detto l’Ordine dei medici dell’ Emilia
Romagna? ha invitato le istituzioni locali "a non
concedere nullaosta a nuovi impianti di incenerimento"
in virtù dele "forti preoccupazioni insorte
a proposito del supposto eventuale impatto negativo sulla
salute delle popolazioni insistenti nei dintorni dei nove
inceneritori presenti in regione". Un principio di
preacauzione presente nelle legislazioni internazionali
e nazionale, che viene contestato dal Ministro Bersani
come invocabile dall'Ordine dei Medici. Inoltre, se è
vero che gli inceneritori non sarebbero gli unici impianti
inquinanti (per rimanere nel settore degli smaltimenti
ad esempio le discariche, ma anche petrolchimici, aziende
chimiche e della gomma, raffinazione, siderurgia, megacentrali
a biomassa e le centrali a carbone che tanto piacciono
al Ministro), è anche vero che il vantaggio competitivo
di questa forma di smaltimento deriva in gran parte dal
meccanismo del CIP 6, ormai in scadenza ma ancora valido
per gli impianti in via di ultimazione, di cui Legambiente
ha fortemente sostenuto l'abolizione della parte relativa
alle fonti assimilabili alle energie rinnovabili e di
cui sostiene la sostituzione con altre misure, prive di
ambiguità, come il conto energia. Tra l'altro la
nostra regione è tuttora priva di un reale governo
del settore dei rifiuti, sia nelle forme di raccolta che
di smaltimento, lasciate al libero arbitrio delle Società
per Azioni che, pur essendo per la quasi totalità
di priorità pubblica, si muovono con logiche del
tutto privatistiche in regime di monopolio. Oltre al merito,
Legambiente Emilia Romagna ritiene criticabile la questione
di metodo secondo il quale un Ministro interviene a censurare
l'espressione ufficiale di un organismo come un Ordine
Professionale, nel momento in cui esercita un'azione perfettamente
coerente con il proprio mandato: quello di invitare gli
organi competenti ad applicare il principio di precauzione
in materia di salute. Legambiente Emilia-Romagna nell'esprimere
solidarietà con la presa di posizione dell'Ordine
Regionale dei Medici, auspica che l'invito del ministro
Bersani "ad adottare le misure ritenute necessarie,anche
non solo disciplinari (..)" rivolto ai colleghi della
sanità Livia Turco e della giustizia Clemente Mastella
sia invece l'occasione per i ministri in questione per
fare finalmente chiarezza sugli effetti sanitari degli
impianti di incenerimento e sulle modalità di finanziamento
degli stessi.
L'Ufficio Stampa 051/241324
La lettera
dell'Ordine dei Medici
Il comunicato
stampa del Minstro dello Sviluppo
L'esposto
dell'Ordine dei Medici |