Home
Modena

Le proposte di Legambiente Modena e provincia
Le ultime notizie e le iniziative dai circoli di Legambientedi Modena e della provincia

Comunicati precedenti:

Indice comunicati


Chi siamo
Dove siamo

Legambiente Nazionale
Legambiente Emilia Romagna
Legambiente ReggioEmilia

Campagne Regionali e Dossier
(a cura di Legambientedoc)
Link

Scrivici:
lambmo@comune.modena.it

Le altre associazioni a Modena

Per ricevere aggiornamenti e news Iscriviti alla newsletter
Infoambiente

 

 

Leggi la relazione dell'incontro

Legambiente Modena, con il patrocinio del Parco del Frignano, del Comune di Fanano e del Comune di Pievepelago, organizza un incontro pubblico sul tema:
ASSALTO AI TORRENTI
“I Progetti di nuove centrali idroelettriche nei
torrenti dell’Appennino Modenese ”

Il convegno si terrà nella serata di venerdì 6 Giugno
2008 alle ore 21,00 alle ore 23,30
presso il CENTRO VISITA 2 PONTI di Fanano,
alla confluenza tra i torrenti Fellicarolo ed Ospitale.

Il problema - I torrenti dell ’Appennino modenese sono interessati da uno stillicidio di progetti di piccole centrali per la produzione di idroenergia elettrica che minacciano una probabile devastazione ambientale, conseguente alla messa in secca di Km e Km di riali, ruscelli e torrenti. Tra questi possiamo citare i torrenti Ospitale, Fellicarolo, ardagna, eo, il rio Tagliole, lo coltenna, l Fosso dei Mulini d altri. Si parla di oltre 30 centrali idroelettriche in progetto delle quali 7 all’interno del Parco del Frignano .

Danni ambientali - Prosciugare chilometri di torrenti per rilasciare l’acqua più a valle comporta una serie di problemi che vanno a degradare potentemente gli ecosistemi dell’intera vallata:
1 - si parte con l’annichilimento della fauna acquatica e della capacità autodepurativa dell’acqua;
2 - il tratto dissecato comporta la morte della fascia vegetativa di piante agrofile utili inoltre alla fitodepurazione;
3 - l’acqua rallentata e non più ombreggiata si riscalda e perde ossigeno e con esso anche la capacità di ospitare invertebrati e pesci caratteristici delle acque torrentizie;
4 - la capacità autodepurativa viene perduta, la qualità dell ’acqua decade con le conseguenze tipiche delle acque inquinate;
5 - gli sbarramenti delle centrali impediscono il trasporto solido che così si accumula a monte, mentre a valle le rocce madri vengono svestite dalla coltre di sassi che conferisce inerzia termica, ossigenazione ed ospita gli invertebrati dei quali si alimentano i pesci;
6 - oltre alla scomparsa dei popolamenti ittici, la conseguenza coinvolge tutta la catena alimentare (rettili,anfibi,uccelli,loro predatori,ecc.);
7 -i fiumi vengono sempre più dissociati dal territorio con le conseguenti interazioni con le falde, l ’idrologia, la geologia superficiale ed il microclima;
8 - la fruizione ricreativa del torrente scompare lasciando il posto ad improbabili passeggiate tra erbe marcescenti e miasmi in letti quasi prosciugati, con le conseguenze immaginabili per appassionati di pesca, canoisti,escursionisti e fruitori in genere degli ambienti acquatici montani, quindi dell’apporto turistico.
9 - Senza considerare i lavori invasivi conseguenti alla realizzazione degli sbarramenti, delle centrali, dell ’intubazione lungo l’alveo di chilometri di tubi interrati delle strade necessarie per operare con i macchinari.
10 - Per di più occorre considerare che l’acqua rilasciata a valle delle turbine, pur conservando le caratteristiche chimiche, bioticamente diventa sterile e necessiterà di lunghi tratti per riconferire al fiume caratteristiche biologiche decenti.

Programmazione -Riteniamo inaccettabile demandare totalmente all’impresa privata la libertà di progettare strutture idroelettriche senza una programmazione a monte che stabilisca gli opportuni limiti affinché si produca la percentuale prevista di energia da fonti rinnovabili. Occorre che l’Amministrazione Regionale dia con urgenza chiare indicazioni di luoghi e modalità in cui tali opere possano essere create senza danno eccessivo,poiché è altamente probabile che il ripristino di strutture già esistenti sia più che sufficiente a produrre la ercentuale i energia prevista.


Cittadini delle valli del Leo e dello Scoltenna, si tratta dell’ambiente che ci
ospita della qualità della nostra vita:
INTERVENITE AL ONVEGNO


RELATORI: Alberto Pedrazzi , dirigente del Settore Ambiente, Difesa del Suolo, Protezione Civile e Politiche faunistiche del la Provincia di Modena;
Valerio Fioravanti, direttore Parco del Frignano;
Luca Mordini, sindaco di Pievepelago;
Alessandro Fogliani, assessore ai LLPP di Fanano;
Gian Marco Rancati, Legambiente Piacenza;
Riccardo ing.Telò , ingegnere idraulico del Comitato no Tube Trebbia Nure Aveto.

Moderatore: Emilio Salemme , Presidente della Consulta per l’Ambiente del Comune i Modena. Hanno assicurato la presenza esponenti di: Regione Emilia Romagna, AESS (Agenzia per l ’Energia e lo Sviluppo Sostenibile Modena),CPM Fly Modena, LAC Modena, Unpem, Fipsas.

 

Informazioni : Legambiente Modena,
Alessandra 335-66508465,
lambmo(At)comune.modena.it
Struttura d’appoggio ivulgazione : edizioni Fly Line ecosistemi fluviali: 059573663 - pam(At)flylinemagazine.com
A titolo informativo si consiglia una visita
al sito www.notube.it

Legambiente Modena – Onlus
Iscritta Al Registro Provinciale Del Volontariato Con Det. N° 89 Del 6/08/2002
Sede: Via Caselline 29, 41100 Modena, C.F. 94103100361

Ultimo aggiornamento il 13/02/09 5:36 PM