Gent.mo Direttore
Gazzetta di Modena
il Suo giornale, lunedì 12 maggio
2003, tra i commenti alla manifestazione contro l’
autodromo a Marzaglia, riportava un incredibile e gratuito
attacco a Legambiente Modena da parte del sig. Emilio
Salemme, presidente dei radicali modenesi. Non avendo
nulla da dire sull’autodromo, si è infatti
limitato ad auspicare, in modo ecumenico, che si trovi
«la migliore soluzione per sportivi e ambientalisti»,
l’esponente radicale, ha pensato bene di cavarsela
rivendicando al suo partito, il merito esclusivo della
tutela del bosco di Marzaglia, ed insinuando, con la
domanda: « E Legambiente dov’era? »,
il dubbio che la nostra associazione sia stata connivente
o silente con i progetti di devastazione relativi all’area
in questione.
Respingiamo questa insinuazione e precisiamo
quanto segue:
1. La difesa del territorio di Marzaglia
contro le cave, la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo
e l’Alta Velocità da sempre rappresentano
una priorità per Legambiente come testimoniano
i numerosii comunicati stampa e le iniziative che abbiamo
organizzato nel corso degli anni.
2. Nel 1997, nell’ambito della Campagna Puliamo
il Mondo abbiamo organizzato la prima pulizia del bosco,
con lo scopo dichiarato di richiamare l’attenzione
dell’opinione pubblica su quest’area naturalistica,
minacciata dalle attività estrattive,
3. A quanto ci risulta il bosco è attualmente
salvaguardato da una delibera del Consiglio Comunale
di Modena, frutto non solo del nostro impegno, ma anche
di quello delle altre associazioni ambientaliste, di
gruppi di cittadini.e di qualche partito.
4. Sulla difesa del territorio di Marzaglia e del bosco
non ricordiamo un particolare attivismo dei radicali,
ma, se lo dice il loro presidente, non dubitiamo ci
sia stato anche il loro impegno. Il tentativo di assumersi
tutti i meriti per il salvataggio del bosco rappresenta
però solo uno squallido tentativo di millantare
crediti, peraltro alquanto dubbi, oltre che una sfida
al senso del ridicolo. Dica il presidente radicale quale
azione decisiva ha condotto il suo partito a favore
del bosco e potremmo ricrederci.
5. A differenza del Partito Radicale, Legambiente non
è appagata dalla salvaguardia del bosco e continuerà
a battersi contro gli altri progetti che minacciano
un territorio di fondamentale importanza per la comunità
modenese come quello di Marzaglia.
Per quanto ci riguarda l’incidente
è chiuso e non replicheremo ad altre sortite
del sig. Salemme, perché non vogliamo che il
nome di Legambiente venga utilizzato da personaggi con
poche idee e meno scrupoli per farsi pubblicità.
Legambiente Modena