Fauna
 

La varietà degli ambienti presenti nella Riserva naturale di Sassoguidano: le rupi, i boschi misti, i prati, i calanchi e i torrenti crea le condizioni di vita per una fauna ricca e diversificata, infatti numerose sono le specie animali che trovano condizioni di vita ottimali nel territorio della riserva, da studi realizzati dai volontari della LIPU attualmente sono 143 le specie animali censite all'interno della riserva naturale, un patrimonio in termini di biodiversità da proteggere e tutelare.

Fra la fauna vertebrata gli uccelli sono la componente più numerosa e facilmente osservabile. Tra i rapaci le specie più comuni sono la Poiana (Buteo buteo) che spesso la si vede volteggiare nei pressi della chiesa di Sassoguidano e il Gheppio (Falco tinnunculus) piccolo rapace che si nutre di piccoli mammiferi e grossi insetti.  Molto simile alla Poiana è il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) presente nella riserva solo nel periodo primaverile ed estivo in quanto è un rapace migratore che trascorre i mesi caldi in Europa e sverna in Africa, altro rapace migratore osservabile è il Lodolaio (Falco subbuteo) abile nella cattura in volo di insetti e piccoli uccelli. Presente nelle aree boscate ma non facilmente osservarvabile è lo Sparviere (Accipiter nisus) specialista nella cattura dei piccoli uccelli, durante le migrazioni possono essere avvistate l'Albanella minore (Circus pygarcus) e l'Albanella reale (Circus cyaneus) nel periodo autunnale e invernale con un pò di fortuna si può avvistare l'Aquila reale (Aquila chrysaetos) grande rapace la qui apertura alare può arrivare a più di due metri, nello stesso periodo dell'anno si può osservare il potente Astore (Accipiter gentilis) mentre è a caccia di Ghiandaie o Cornacchie. Il Falco pellegrino (Falcus peregrinus) frequenta le pareti rocciose del cinghio di Malvarone, frequentatore irregolare della riserva è il Lanario (Falco biarmicus) un falcone simile al Falco pellegrino ma di colore più chiaro con la nuca di colore marrone, le ali più strette e la coda più lunga rispetto a quella del Pellegrino. I rapaci notturni sono sono presenti con numerose specie, il silenzioso Barbagianni (Tyto alba) grande predatore di arvicole e topi, il grande Allocco (Strix aluco) che frequenta i boschi più maturi della riserva dove trova rifugio nelle cavità di vecchi alberi, la Civetta (Athene noctua) il rapace notturno più facilmente osservabile soprattutto nel periodo primaverile quando caccia anche di giorno micromammiferi e insetti, il piccolo Assiolo (Asio scops) specie migratrice e il Gufo comune (Asio otus). Per quanto riguarda le altre famiglie di uccelli citiamo solo alcune delle specie censite, nei boschi sono presenti tre specie di picchi Il Picchio verde (Picus viridis) il Picchio rosso maggiore (Picoides major) e il Picchio rosso minore (Picoides minor) la Capinera (Sylvia tricapilla) lo Sricciolo (Troglodytes troglodytes) il Codibugnolo (Aegithalos caudatus) i boschi della riserva sono anche l'habitat della Cinciallegra (Parus major) della Cincia mora (Parus ater) e della Cincia bigia (Parus palustris) instancabili cacciatrici di insetti, nelle zone aperte e nei calanchi si possono osservare il Cardellino (Carduelis carduelis) dalla variopinta colorazione il suo nome deriva dalla sua abitudine di nutrirsi in prevalenza di semi di cardo selvatico,  l'Upupa (Upupa epops) dalle inconfondibili penne sulla testa lo Zigolo nero (Emberiza cirlus) la Sterpazzola (Sylvia communis) specie caratterrizata dal piumaggio grigiastro marrone sul dorso la gola bianca il petto rosato e la testa grigia.
Le pareti rocciose del cinghio di Malvarone sono frequentate oltre che dalle specie di rapaci già citati dal Sordone (Prunella collaris) e dai rari Picchio muraiolo (Tichodroma muraria) e Codirossone (Monticola solitarius).
La vegetazione presente lungo il torrente Lerna ospita il Rigogolo (Oriolus oriolos) dalla livrea giallo brillante e dal becco rosso, la Ballerina gialla (Motacilla cinerea) l'Usignolo (Luscinia megarhynchos) famoso per le sue capacità canore e l'Airone cenerino (Ardea cinerea).

Nei boschi della Riserva è facilmente osservabile lo Scoiattolo (Sciurus vulgaris) un roditore con abitudini arboricole, il Ghiro (Myoxus glis) è un'altra specie  strettamente arboricola fa parte della famiglia dei gliridi  difficilmente avvistabile in quanto è una specie attiva principalmente di notte, nel periodo invernale va in letargo, altro gliride  presente è il piccolo Moscardino (Muscardinus avellanarius) di notevole interesse è la presenza dell'Istrice (Histrix crestata) grande roditore che ha trovato nelle zone più calde della riserva un ambiente favorevole allle sue esigenze ecologiche. 
I toporagni e le crocidure sono animali molto piccoli dal muso slanciato e appuntito gli occhi piccoli e la coda sottile. A causa delle loro piccole dimensioni hanno un metabolismo molto alto che li costringe a nutrirsi in continuazione, i toporagni e le crocidure si cibano in prevalenza di insetti, lombrichi e ragni, tra le specie presenti si ricordano il Toporagno comune (Sorex araneus) il Toporagno d'acqua (Sorex fondies) il Toporagno nano (Sorex minutus) la Crocidura minore (Crocidura suaveolens) la Crocidura ventre bianco (Crocidura leucodon) il Mustiolo (Suncus etruscus) il più piccolo mammifero europeo le cui dimensioni non superano esclusa la coda i 4 , 5 centimetri, il sottobosco è l'habitat dell'Arvicola rossastra (Clethrionomys glareolus) nei coltivi e prati è presente l'Arvicola di Savi (Microtus savii) il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus)specie ubiquitaria è comune in tutta la riserva.
Gli ungulati sono presenti con tre specie il Cinghiale (Sus scrofa)  animale dalla corpuratura massiccia con una grande testa e lunghi canini, il  Capriolo(Capreolus capreolus) tipico abitatore di boschi con radure e il  Daino (Dama dama).
Per quanto riguarda la famiglia dei mustelidi abbiamo la Donnola (Mustela nivalis) la Puzzola (Mustela putoris)dalla caratteristica mascherina facciale la Faina (Martes foina) e il Tasso (Meles meles) specie  elusiva  è attivo nelle ore crepuscolari e notturne ha abitudini alimentari onnivore scava le sua tana nel folto del bosco.

Anche gli anfibi e i rettili sono presenti con specie interessanti, nello stagno di Sassomassiccio o lungo il torrente Lerna si possono osservare il Tritone punteggiato (Triturus vulgaris) il Tritone alpino (Triturus alpestris apuanus) e il Tritone crestato (Triturus carnifex) il più grosso dei tritoni presenti distinguibile dagli altri tritoni per la cresta dorsale presente nei maschi nel periodo degli amori, la Rana verde (Rana esculenta complex) e la piccola Raganella (Hyla arborea) di abitudini arboricole. Negli ambienti boschivi più freschi e umidi si incontrano la Rana agile (Rana dalmatina) il Rospo comune (Bufo bufo) osservabili in acqua solo nel periodo riproduttivo.

Ampiamente difusa in tutta la riserva è la Lucertola muraiola (Podarcis muralis) più rari sono il Ramarro (Lacerta viridis) rettile dal colore verde brillante e l'Orbettino (Anguis fragilis) un sauro dall'aspetto simile ad un serpente specie particolarmente longeva si conoscono casi di esemplari che sono vissuti fino a 50 anni. Tra i serpenti il più facile da incontrare è il Biacco (Coluber viridiflavus) serpente snello e agile, gli adulti hanno una colorazione nera e gialla e possono raggiungere una lunghezza totale di un metro e mezzo è ubiquitario ma  più frequentemente reperibile nelle zone aperte più legato alla presenza di vegetazione arborea e arbustiva è il  Colubro di esculapio  (Elaphe longissima). Le zone umide della riserva sono frequentate dalla Natrice dal collare (Natrix natrix) comunemente conosciuta come biscia d'acqua ottima nuotatrice caccia pesci e anfibi, di difficile avvistamento è la Vipera comune (Aspis aspis) di indole abbastanza mite se avvicinata di solito si da alla fuga solo se infastidita da vicino può mordere, cibandosi soprattutto di topi e arvicole le vipere hanno una funzione ecologica molto importante nel controllo delle popolazioni di queste specie.

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