
Il gruppo di inanellatori che opera nella stazione di inanellamento del Torrazzuolo si compone di tre soci attivisti della sezione di LIPU di Modena. I nostri nomi sono: Luciano Conventi, Enrico Selmi, Alessandro Zoboli. La nostra attività è iniziata nella ormai lontana primavera del 1992 grazie a Luciano il primo a conseguire il permesso INFS per svolgere questa importante ma delicata attività ed anche il primo ad esserne convinto e trasmetterci l'entusiasmo.
La zona in cui operiamo è una parte marginale dell'A.R.E. "Il Torrazzuolo" di Nonantola in Provincia di Modena. La stazione si compone di una serie di transetti da 60 oppure 120 metri di rete del tipo mist-net sorretti da una paleria fissa dislocati presso diversi piccoli ecosistemi (canneto, siepe, bosco di nuovo impianto,etc ....) e da un punto logistico di supporto alle attività costituito da una piccola casetta di legno e da una rudimentale tettoia (quelli della foto di copertina).
Benchè i dati raccolti consentano, grazie al metodo di cattura standardizzato, molteplici studi, abbiamo privilegiato in primis un’analisi della struttura ornitica presente e della sua evoluzione nel tempo. Questo, in accordo a quanto previsto dalla Direttiva Uccelli (1979/409/EEC), allo scopo di avere elementi oggettivi per consentire un intervento di protezione e di conservazione da parte degli enti locali gestori della fauna qualora fosse necessario. Tuttavia, i dati raccolti, integrati da ulteriori informazioni provenienti da altre ricerche eseguite con metodologie diverse, hanno permesso di produrre, dal punto di vista scientifico/divulgativo, risultati concreti come:
L'attività della stazione di inanellamento è finalizzata all'ottenimento di dati di tipo qualitativo sui vari aspetti biologici dell'avifauna quali:
La stazione partecipa inoltre ai seguenti progetti promossi dall'INFS (Istituto Nazionale della Fauna selvatica):
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Esemplare di Pettirosso catturato il 9/10/2005. |
Esemplare di Picchio rosso maggiore catturato il 08/05/2005
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Esemplare di Picchio verde catturato il 13/08/2005
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Le
sessioni di inanellamento si succedono con cadenza settimanale
nel corso dell'anno. Il nostro
impegno è infatti rivolto
all'obiettivo di mantenere un tipo di cattura
standardizzato. Questo metodo consente di estrapolare
importanti informazioni sull'evoluzione della comunità
ornitica della zona e di intervenire qualora si
presentasse la necessità e dove fosse possibile con le
opportune misure. Un esempio (vedasi a tale proposito la
tabella riassuntiva) è il declino della popolazione di
cutrettola che ha registrato un crollo repentino dal'92
ad oggi e le cui cause sono tuttora oggetto di studio.
Per contro l'usignolo di fiume pressochè assente prima
del '92, si è insediato con una piccola popolazione
divenuta stanziale e con un aumento costante negli ultimi
anni. L'oggettività dei dati quantitativi raccolti
riteniamo costituisca un importante strumento di azione
ai fini della conservazione dell'avifauna presso enti,
amministrazioni pubbliche ecc... |
Un ulteriore argomento oggetto di studi è il ruolo e l'importanza dell'Oasi in cui è presente la stazione nel contesto delle rotte migratorie. Dall'esame delle ricatture sia italiane che estere si può ragionevolmente affermare l'inserimento dell'Oasi del Torrazzuolo all'interno di una rotta migratoria che va dal Nord-Est dell'Europa (vedasi le ricatture di individui marcati in Russia e Finlandia) al Sud-Ovest dell'Europa (vedasi le ricatture del Marocco e delle Canarie).
Sino al dicembre '2003 sono stati catturati 10954 individui appartenenti a ben 84 specie diverse.
Sebbene le catture siano indirizzate verso i passeriformi, sono state catturate 15 specie diverse di non passeriformi, tra le quali spicca il marcaggio di 11 tarabusini. Tra i passeriformi la specie più inanellata è il pettirosso con 1254 individui, seguita a poca distanza dala passera mattugia con1235 individui. Altre specie ben rappresentate sono: la cutrettola, il merlo, la cannaiola, la capinera, il luì piccolo, il pendolino e il migliarino di palude. Da un punto di vista qualitativo spiccano invece le catture numericamente ridotte di specie quali il pettazzurro, la cannaiola verdognola, la sterpazzola, il canapino, il pigliamosche, il basettino e l'averla piccola la cui importanza è in funzione della loro biologia scarsamente conosciuta e/o delle scarse dimensioni delle popolazioni esistenti.
Sarà gradito un messaggio ( lipu@comune.modena.it ) con le tue opinioni su questa pagina.
P.S. Ti preghiamo di specificare nel subject della eventuale mail che ci vorrai scrivere la parola inanellamento, aiutando così il lavoro di smistamento della posta da parte del nostro postmaster.
| Stazione di inanellamento del Torrazzuolo C/O LIPU sez. Modena Via Canaletto 88 - 41100 - Modena Italia Tel. 059/311368 e-mail lipu@comune.modena.it |
Alessandro Z. (Aprile 2000). |