| FOCUS >> Panaro a Spilamberto |
Modena, lė 13 Agosto 2005 Nel fiume Panaro, all'altezza del ponte di Vignola, l'acqua che rientra dopo il prelievo effettuato dai consorzi irrigui e dai privati, nei comuni di Vignola, Marano e Savignano č talmente insufficiente che si perde prima di arrivare al ponte di Spilamberto e le pozze pių profonde lentamente si asciugano causando la morte dei pesci presenti per asfissia come si vede dalla foto che alleghiamo. Le soluzioni che proponiamo sono: - divieto di captazione delle acque per almeno due giorni alla settimana; - rilascio dell'acqua, non pių prelevata in quei giorni, al fiume con conseguente riempimento ed ossigenazione delle pozze; - razionalizzazione dei consumi agricoli anche adeguando gli impianti di irrigazione obsoleti; - riflessione sugli incentivi economici alle colture pių "assetate"; - controllo tramite gli enti preposti, dall'alto appennino fino a valle, su tutti i prelievi per verificare se sono autorizzati ed ancora motivati. Si spera che nel futuro prossimo non si verifichi nulla di quanto descritto e si auspica che gli enti pubblici e le associazioni delegate alla gestione del patrimonio ittico si dimostrino sensibili alla materia attivandosi per tempo. Per Il WWF Sezione di Modena Il Responsabile Provinciale Vittorio Ballestrazzi Guarda la foto. |
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