| FOCUS >> Raccolta firme per etichettatura di origine obbligatoria degli alimenti | |
| In Italia un pacco di pasta "Made in Italy" su quattro è
fatto con grano duro straniero, il 20% del concentrato di pomodoro utilizzato
per produrre salse “italiane" è cinese, e 160 milioni
di litri di olio di oliva vengono importati ogni anno per essere miscelati
con quello italiano.E se gli ingredienti base della dieta mediterranea sono
"confusi", anche due prosciutti crudi su tre venduti in Italia
provengono da maiali stranieri e un busta di latte confezionata in Italia
su tre contiene latte proveniene dall’estero.
Niente di male, sono gli effetti della globalizzazione, ma tutto questo avviene all’insaputa dei consumatori perché sulle etichette non compare l’origine della componente agricola impiegata negli alimenti, per mancanza di trasparenza e con rischi per la sicurezza alimentare. E' quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni nel
corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di legge di
iniziativa popolare per l'"Indicazione obbligatoria nell'etichettatura
dell' origine dei prodotti alimentari" dopo i risultati positivi
ottenuti con il riconoscimento comunitario di molti prodotti a denominazione
di origine garantita (Dop) e l’etichettatura di origine obbligatoria
per la carne bovina (dopo "mucca pazza") e per l’ortofrutta
fresca. Rivolgiti alla sede del WWF del tuo Comune! Leggi il testo della proposta di legge (articolo unico) |
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