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VIA PADOVANI, UN'OASI A METÀ
La vicenda del terreno di via Padovani adiacente alla Piantata del Wwf
è finalmente arrivata ieri in consiglio comunale. Con qualche colpo
di scena. Innanzitutto con l'ammissione da parte del Presidente del Consiglio
Bellentani che l'amministrazione si è "incartata" sulla
delibera del Wwf sottoscritta da 463 cittadini e che chiedeva il cambio
di destinazione d'uso di questo terreno. La delibera votata ieri in consiglio
(assieme ad una gemella di Rifondazione, Fi, An e Rc a favore, maggioranza
contro) manca così di un requisito fondamentale, l'efficacia.
L'assessore all'Ambiente Mauro Tesauro però, di fronte alle affermazioni
di chi paventava, per quest'area di campagna urbana a due passi dal Windsor
Park, un destino cementificato (l'Accordo di Programma con la Guardia
di Finanza per la costruzione qui della nuova sede delle Fiamme gialle
è ancora valido e c'è un odg della maggioranza che ipotizza
la costruzione di una scuola o un asilo) ha promesso "a primavera
un ampliamento della recinzione dell'area protetta del Wwf adiacente di
7500 metri quadri. E nello spazio rimanente quando e se si deciderà
di realizzare una scuola, discutiamo assieme di come questa dovrà
essere".
Marco Pioppi del Wwf ricostruendo la lunga e tortuosa vicenda dell'oasi
di via Padovani "un ambiente unico e atipico che Garzillo ha chiesto
di inserire nel Piano paesistico regionale" non ha ieri nascosto
l'umiliazione per i due anni e mezzo che ci sono voluti per discutere
in consiglio per la prima volta una delibera dei cittadini. "Solo
muovendo il Prefetto la situazione si è sbloccata".
E ora si dovrà mettere mano al Regolamento comunale sulla partecipazione,
per evitare "incartamenti" simili. "Una presa in giro colossale"
ha chiosato Olga Vecchi di Forza Italia.
Giovanni Medici (Il Resto del Carlino 14/3/2003)
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